22 febbraio 2018, ricordando Atalanta-Borussia: sogni, lacrime e un popolo nerazzurro unito

 

Cos’è un simbolo? È un segno corrispondente a contenuti o valori particolari. Ecco, quando si ripensa ad Atalanta-Borussia non viene subito in mente il goal di Toloi, la bella coreografia della curva atalantina o l’applauso a fine partita, ma questo volto. Una rappresentazione di un popolo in lacrime nel vedere la propria squadra fuori da un sogno.

Giovedì 22 Febbraio 2018: sono 21 mila gli spettatori al Mapei Stadium, pronti ad assistere ad Atalanta-Borussia Dortmund. I nerazzurri giocano come se non ci fosse un domani, e il sogno sembra avverarsi con il gol di Toloi dopo undici minuti. La partita è di marca orobica, ma tra occasioni non concretizzate e il gol di Schmelzer a 5 minuti dalla fine, la corsa della Dea finisce qui. Il fine partita è qualcosa di toccante: Masiello scoppia in lacrime, la squadra viene applaudita dai suoi tifosi e quest’ultimi tra le lacrime si uniscono al forte grido “grazie ragazzi”. Dimostrazione di un popolo nerazzurro che comunque vada, starà sempre accanto alla sua squadra, perché potrà succedere di tutto (e dopo 4 anni si sono fatti passi in avanti) ma una cosa è certa: l’Atalanta non camminerà mai da sola.

 

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Autore dell'articolo: Filippo Davide Di Santo