Atalanta, il voto (positivo) al calciomercato di gennaio. Ora parola al campo

         
Iscriviti al Feed di Webmagazine24.it intopic.it feedelissimo.com Segnala a Zazoom - Blog Directory
 

La sessione di mercato invernale è arrivata al capolinea, e l’Atalanta può essere pienamente soddisfatta delle scelte fatte sia in entrata che in uscita: con l’obiettivo di compiere quel famoso salto di qualità. Valutazioni? Non perdiamoci in chiacchiere e analizziamo la situazione nei reparto tirati in causa.

fonte foto skysport

DIFESA (7,5) – Partiamo dalla retroguardia nerazzurra. La cessione in prestito di Lovato è stata logica per garantirgli minutaggio e crescita, con la consapevolezza che sarà il futuro dell’Atalanta. Fuori l’ex Verona e dentro un giovane come Scalvini che ha stupito tutti grazie alla sua personalità (e può ancora crescere).

Fonte (Calcio d’angolo.it)

ESTERNI (6) – L’Atalanta oggettivamente non perde nulla con la cessione di Gosens (essendo stato assente per tutto il girone d’andata), ma l’upgrade sulla sinistra nelle mani di Maehle e Pezzella. La critica che si può fare sul trasferimento dell’ex numero 8 all’Inter sta nelle cifre: 28 milioni di euro sono troppo pochi per un giocatore che l’anno scorso era stato nominato come il miglior giocatore tedesco fuori dalla Bundesliga. Arma a doppio taglio? Più economicamente che tatticamente.

fonte foto eurosport

ATTACCANTI (9,5) –  Il reparto dove si segnalano i fuochi d’artificio. L’acquisto di Jeremie Boga a 22 milioni di euro è da top club, e l’arrivo di Mihaila è tanto promettente quanto fondamentale per avere la coperta lunga. Permanenza di Miranchuk logica viste le condizioni di Josip Ilicic (e per le ultime prestazioni fatte). Piccoli in prestito lasciando Muriel come unico vice di Zapata ha pro e contro. Ora la parola passa al campo.

Autore dell'articolo: Filippo Davide Di Santo