Atalanta, le pagelle della stagione 2021-2022: ATTACCANTI

         
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Pasalic (9) – Ottimo sotto tutti i punti di vista. Super Mario non solo riesce ad essere una pedina capace di dare il massimo, ma anche di segnare la bellezza di 13 goal e 7 assist. Indipendentemente dalla titolarità in campo, la sua impronta al match c’è sempre risultando decisivo nel rush finale di stagione.

Zapata (8) – Solo l’infortunio ha fermato una grande annata. Duvan nel girone d’andata fa praticamente reparto da solo trascinando l’Atalanta a pochi punti dalla vetta. La miglior stagione da quando è a Bergamo? Per come si è caricato la squadra sulle spalle assolutamente si, ma quando ritorna fa fatica a riprendere la forma di prima. Nonostante ciò, 10 goal li mette a segno senza problemi.

Muriel (6,5) – Una stagione a due volti quella del colombiano. La prima parte (condizionata dall’infortunio) deludente; la seconda dove ritorna ad essere il “Luis Muriel” apprezzato in quel di Bergamo: soprattutto in Europa League. Stagione sufficiente, ma si poteva fare molto di più.

Malinovskyi (6,5) – Analizzando il rendimento è una stagione positiva, per quelle che erano le premesse post girone di ritorno scorso il ragazzo poteva fare di più. Ruslan è quel giocatore dove pecca sulla continuità: il passaggio dal grande goal con la Juve ad una prestazione anonima è un attimo, anche se il girone di ritorno è condizionato dalla guerra in Ucraina.

fonte foto Milan News

Ilicic (6) – A 33 anni era ancora il miglior fantasista che l’Atalanta aveva in squadra. Le sue giocate unite alla visione di gioco impeccabile portano punti e risultati, ma a gennaio ritorna quella depressione fatale, costringendolo a stare lontano dai campi di gioco per tutto il girone d’andata. La Last Dance di uno dei giocatori più forti mai visti a Bergamo.

Cissé (6) – Dalla seconda categoria a segnare il primo goal in Serie A al suo debutto. Una bella favola da raccontare, ma il ragazzo è molto più di una semplice comparsa: in Primavera segna 15 goal in 18 presenze che valgono la convocazione in prima squadra. L’erede di Zapata? Troppo presto per dirlo, però verrà visionato accuratamente durante il ritiro.

Boga-Atalanta, impatto iniziale positivo (ma il bello deve ancora venire)

Boga (5,5) – Arrivato su richiesta di Gasperini, l’ex giocatore del Sassuolo disputa un girone di ritorno al di sotto delle aspettative. Il potenziale c’è, ma la mancanza di preparazione lo rendono macchinoso, nonostante i goal meravigliosi segnati con Fiorentina e Leverkusen. Per vedere Jeremie a pieno potere si dovrà aspettare la prossima stagione.

Miranchuk (5) – Inadatto al calcio italiano al di là della tecnica. 2 goal e 4 assist non bastano per ritagliarsi uno spazio in questa Atalanta, e la poca integrità fisica non lo aiuta con i difensori avversari. Dopo 2 anni non ha ancora trovato la sua identità all’interno dello schema orobico.

Mihaila (4) – L’ennesimo oggetto misterioso della stagione. Gioca pochissimo, e quando viene tirato in causa non si dimostra utile. Da sottolineare la brutta prestazione di Bologna dove il ragazzo sbaglia tanti palloni.

Autore dell'articolo: Filippo Davide Di Santo