Biscotti bicolore di pasta frolla

Biscotti bicolore di pasta frolla, fantasia in tavola

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Biscotti bicolore di pasta frolla. La pasta frolla, come detto più volte, ci permette di spaziare tantissimo.

La fortuna, sta proprio nel saper maneggiare quest’impasto dalle molteplici qualità, e di poter variare tanto l’uso.

Dalle basi per crostate, ai biscotti fatti con degli stampini, li troviamo chiari e/o scuri; oppure mixati con la propria fantasia.

Dai colombini, ai baci di dama, ai biscotti bicolore in poi, tutto è possibile.

Oggi vi propongo una personale versione dei biscotti bicolore.

Biscotti bicolore di pasta frolla, la ricetta

Ingredienti:

140 g di zucchero

1 uovo intero più un tuorlo

200 g di burro

400 g di farina 00

40 g di fecola di patate (o Maizena)

50 g di cacao amaro

essenza alla vaniglia

Nota: le dosi sono per una quarantina di biscotti circa. Chi proprio non gradisce il burro, può mettere l’olio di semi o d’oliva, circa 150 ml.

Preferibilmente anche meno, ma dipende dalla farina. Bisogna regolarsi, poiché le farine, in base alla macinatura possono avere diverse capacità di assorbimento.

Biscotti bicolore di pasta frolla, il procedimento

Tagliamo il burro a dadini e facciamo ammorbidire a temperatura ambiente. In seguito Setacciamo due volte la farina e mettiamola in una ciotola. Oppure a fontana sul piano da lavoro e creiamo l’incavo nel quale metteremo il burro ammorbidito e lo zucchero.

Se lo zucchero ci sembra troppo o, troppo poco si può variare a propria discrezione. L’importante è tener presente che il cacao amaro necessita di una buona consistenza per non risultare secco e sgradevole.

Adesso, con la punta delle dita lavoriamo il burro, energicamente e otteniamo un composto sabbioso. A seguito mettiamo prima il tuorlo, ed amalgamiamo, poi l’uovo intero e, sempre massaggiando l’impasto, facciamo assorbire completamente.

Se la farina usata assorbe molto e l’impasto ti sembra appiccicoso, ne aggiungiamo un po’.

Teniamo presente che per la riuscita, l’impasto deve essere comunque morbido ma non colloso.

Adesso, pesiamo l’impasto e lo dividiamo in due parti uguali.

Alla prima (chiara) aggiungiamo la fecola e l’estratto di vaniglia ed impastiamo fino ad assorbimento.

All’altro impasto (scuro), aggiungiamo il cacao massaggiando fino a quando non è completamente scuro e senza segni. Deve assorbirsi completamente.

Adesso formiamo due palle d’impasto, e le avvolgiamo nella pellicola per alimenti. Teniamo in frigo almeno un’ora.

Riprendiamo la nostra pasta frolla e qui diamo sfogo alla fantasia.

Io ho steso (come si vede spesso fare), gli impasti l’uno sull’altro in modo da creare una sorta di “girella”, l’effetto è delizioso!

Poi però, variando la composizione armoniosa e decorativa ho fatto diverse forme e modelli.

La pasta frolla, fortunatamente ci permette di spaziare tantissimo.

Ora, poniamo i biscotti su una leccarda coperta di carta forno; il forno andrà preriscaldato a 180°.

Biscotti bicolore di pasta frolla, la cottura

La cottura dipende dal forno stesso. Mediamente, per questi biscotti, 15-20 minuti sono sufficienti.

Se il forno tende a cuocere troppo, variamo la temperatura a 170° altrimenti si bruceranno. Comunque la cottura si vedrà dalla leggera doratura.

 

 

 
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Autore dell'articolo: Stefania Di Francescantonio

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Stefania nasce nel lontano 1978. Da sempre è una persona poliedrica, che nella sua vita si è occupata di diverse cose. E’ riuscita a coltivare più hobby contemporaneamente. Uno di questi, ad esempio è la passione per i fumetti che, tra l’altro, l'hanno introdotta al mondo dell'arte e della pittura, lasciandole privilegiare il settore umanistico. Tra questi, spicca la passione per la scrittura e per la poesia, iniziata già in tenera età, tra racconti vari e piccole citazioni che accumulava su pagine e pagine di quaderni, anche quando era poco più che bambina. Dinamica come una valchiria, ha da sempre capacità da Leadership, per la sua intraprendenza e la formazione lavorativa che già in passato l’ha vista amministratore di un’azienda. Quindi, oltre a essere eclettica ha da sempre reso duplice la sua personalità che è caratterizzata da una sensibilità innata, tipica degli artisti e, “diciamo” degli scrittori; ma al tempo stesso, di quel lucido raziocinio che, se vogliamo, converte anche in quel cinismo che caratterizza le persone calcolatrici. Da sempre è appassionata di lettura e di letteratura, che fanno emergere in lei l’interesse più profondo verso piccoli racconti, a volte macabri o dell'orrore, svelando una vena giallista che sfocia in un’ironia quasi contemplativa. Altre volte, con tematiche più attuali, o più intimistiche che hanno fatto subire a questi suoi interessi, un'evoluzione che l'hanno portata a scrivere, attualmente, anche di tecnologia, scienza, medicina e, nello specifico anche di cucina (essendo appassionata). Il connubio fra l’esperienza e, un congenito fattore pragmatico, sono l’essenza stessa della sua realtà, un’apoteosi incontrovertibile. Per la biografia si ringrazia M.M.