Tony Damascelli

Calciopoli, Damascelli choc: “Ci sono quelli sui quali non bisogna indagare, una Federazione vera dovrebbe riaprire il processo del 2006. Cosa rischia la Juventus è entrato in…”

Le ferite di Calciopoli, a vent’anni di distanza, continuano a dividere il mondo del calcio italiano. E secondo il giornalista Tony Damascelli è proprio su quella vicenda che il sistema dovrebbe tornare a interrogarsi, alla luce dei cambiamenti intervenuti nel frattempo e delle diverse valutazioni riservate a intercettazioni, pressioni e rapporti con il mondo arbitrale.

Nel suo intervento a “Radio Radio Lo Sport”,  Damascelli torna così sullo scandalo del 2006 e punta il dito contro quella che considera una persistente disparità di trattamento nel calcio italiano: da una parte soggetti finiti immediatamente sotto accusa, dall’altra protagonisti che, a suo giudizio, avrebbero beneficiato nel tempo di una maggiore protezione mediatica e istituzionale.

Il giornalista arriva quindi a chiedere una nuova riflessione sul processo sportivo del 2006, sostenendo che una Federazione realmente indipendente dovrebbe avere il coraggio di riaprire quella pagina alla luce degli elementi emersi negli anni successivi. Nel suo ragionamento, il riferimento a Calciopoli si intreccia anche con quello che definisce un atteggiamento ormai consolidato da parte di una parte dei media: la tendenza a individuare nella Juventus il soggetto da mettere sistematicamente sotto osservazione, indipendentemente dall’episodio da cui prende avvio la vicenda.

Tony Damascelli, le sue dichiarazioni a Radio Radio lo Sport

“La filosofia della Marchese del Grillo che io so io e voi non siete un cazzo e lo stesso capita nel campionato di calcio di Serie A. Io posso farle queste cose perché ho le mani pulite, c’ho la mia storia pulita, ho i grandi campioni del passato puliti ed onesti, gli altri sono tutti delinquenti. E ovviamente c’è anche una partecipazione dei media e anche della politica, guardate bene. Una federazione vera riapre il processo del 2006. Alla luce della sentenza europea che parla della giustizia sportiva che non può assolutamente togliere il lavoro ai propri tesserati, ma di questo i giornali non si occupano, perché come io gioco spesso e lo dimostra soprattutto Radio Radio, che è un emittente libera a differenza di altri emittenti nazionali, ho sempre detto, non so, per esempio, ha fatto gol la Fiorentina, cosa rischia la Juventus? Perché questo è il titolo di alcuni giornali. Sì, qualsiasi cosa accade, cioè cosa rischia la Juventus, perché ormai è entrato in circuito questo discorso ed io che ho seguito Tangentopoli, ho ritrovato allora nel 2006 e sto ritrovando oggi, lo stesso tipo di percorso, come si usa dire oggi. Ci sono quelli bravi o comunque quelli sui quali non bisogna indagare e quelli che sono colpevoli a prescindere“.

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