Conferenza stampa del Consiglio dei Ministri n 23 Deficit per la crescita

Deficit per la crescita e l’Europa trema:i numeri del DEF

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Il Governo usa Deficit per la crescita e l’Europa trema: tutti i numeri del DEF che preoccupano la Commissione Europea.


RomaDeficit per la crescita e l’Europa trema: i numeri del DEF e la lettera della Commissione Europea all’Italia.


Nel DEF emerge un ampio utilizzo del deficit per la crescita e l’Europa trema: i vertici del Governo commentano i numeri della misure. Apre la seduta il Premier Conte.

Premier Conte
§ Nei giorni scorsi i vertici del Governo—Premier Conte, vice-Premier Salvini, vice-Premier Di Maio, Ministro Tria—hanno mostrato le linee guida contenute nel DEF.

Da quanto esposto dal Premier Conte, ufficialmente il rapporto deficit/PIL assumerà i valori del:

  • 2,4% per l’anno 2019 ~ 2,1% per l’anno 2020 ~ 1,8% per il 2021.

Inoltre Giuseppe Conte parlando del rapporto debito/PIL prospetta valori del:

  • 130% per l’anno 2019 ~ 126,5% per il 2021.

Infine Conte ha aggiunto l’affermazione che:

«una manovra seria, responsabile e coraggiosa … Con queste riforme abbiamo previsto che il tasso di disoccupazione, già sceso sotto il 10%, tenderà ancora a scendere attestandosi ragionevolmente attorno all’8% se non al 7%»

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Deficit per la crescita e l’Europa trema: il commento del Ministro Tria.

Successivamente il Ministro Tria prende la parola e descrive le intenzioni del Governo in particolare evidenzia che:

«Avevamo promesso di aumentare il tasso di crescita per eliminare il gap di crescita con l’Europa. Con questa manovra arriveremo a dimezzare il gap tra il tasso di crescita italiano e il tasso di crescita Ue nel primo anno, nel 2019».

Inoltre evidenzia la volontà di spingere l’economia utilizzando gli investimenti pubblici:

«Nel profilo di deficit previsto, del 2,4%, 2,1% e 1,8% nel terzo anno. Nel primo anno ci sono 0,2 punti percentuali di investimenti addizionali; poi nel secondo 0,3 di investimenti; nel terzo anno 0,4 di investimenti addizionali. Questo descrive la qualità della manovra. Puntiamo ad avere gli investimenti pubblici come strumento principale per lavorare sulla crescita».

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Deficit per la crescita e l’Europa trema: il punto di vista del vice-Premier Salvini.

vicePremier Salvini

Dopo l’intervento del Ministro Tria è il vice-Premier Salvini a commentare gli aspetti cari alla Lega.

Il primo obiettivo è quello di superare la Riforma Fornero. Sono 7 miliardi lo spazio nella manovra per superare la Legge Fornero con la Quota 100. Il requisito dei 38 anni di versamenti è fisso.

Poi l’attenzione si sposta sulla Flat tax:

«…un’aliquota fissa al 15% per le partite Iva, per i piccoli dimenticati dalla sinistra ed accompagnata da pesanti sconti sconti per gli imprenditori che investiranno».

Infine Matteo Salvini chiude commentando il piano assunzioni straordinarie:

«…circa 10mila donne e uomini delle forze dell’ordine per portare più sicurezza nelle strade del nostro paese».

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Deficit per la crescita e l’Europa trema: il punto di vista del vice-Premier Di Maio.

vicePremier Di Maio

Infine è Luigi Di Maio ad aggiungere altri elementi a quanto già detto.

Apre il suo discorso sintetizzando su pensione di cittadinanza, reddito di cittadinanza, riforma dei centri per l’impiego e fondo truffati per le banche:

«Quattro misure che verranno finanziate nel 2019, 2020 e 2021. Abbassiamo gli obiettivi di deficit; senza sacrificare le misure fondamentali di una legge di bilancio che per la prima volta ripaga il popolo italiano di tante ruberie e tanti sprechi».

Il vice-Premier conferma il rifinanziamento per del super-ammortamento ed iper-ammortamento per aiutare ulterirmente le imprese.

Infine indica che:

«Ci sarà un abbassamento dell’Ires per le aziende che investono e assumono; più è stabile il contratto più si abbasserà l’Ires».

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Il Governo usa il deficit per la crescita e l’Europa trema: lo spread e la Borsa‽

Piazza Affari chiude gli scambi segnando un -2,43% confermandosi così maglia nera in Europa. Paga lo scontro tra Roma e Bruxelles rinvigorito dopo la lettera con cui la Commissione Europea ha espresso al Governo italiano la sua preoccupazione. A generare tensione c’è il DEF contenente misure finanziate facendo leva sul debito pubblico. Questa situazione ha fatto impennare lo spread, che ha toccato 310 punti, ed affossato le banche, che hanno trascinato al ribasso la Borsa. Parigi a chiuso a -1,1%, Francoforte a -1,36%, Madrid a -0,55% ed infine Londra a -1% circa. Non sono da meno le tensioni create legate dallo scontro dei dazi Usa-Cina. L’euro quota 1,1473 dollari.

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Il Governo usa il deficit per la crescita e l’Europa trema: la Commissione Europea invia una lettera dai contenuti negativi.

valdis dombrovskis

La Commissione Europea invia una lettera all’Italia in risposta all’impostazione del DEF. La lettera rappresenta una comunicazione moderata e preventiva in vista della scadenza del 15 Ottobre. Infatti questa è la data entro la quale dovrà essere presentato il documento programmatico di bilancio alla Commissione. Nel frattempo la Commissione Europea prende atto della deviazione significativa dal percorso di bilancio indicato dal Consiglio Ue; quindi questo è motivo di seria preoccupazione. Infine la Commissione Europea invita l’Italia a garantire un aggiustamento strutturale annuale dello 0,6% del PIL per 2019.

Come da testo:

«Chiediamo alle autorità italiane di assicurare che il documento programmatico di bilancio sia conforme alle norme fiscali comuni e attende con impazienza di vedere i dettagli delle misure che potrebbe contenere. Nel frattempo, come negli anni e nei mesi passati, rimaniamo disponibili per un dialogo costruttivo».

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lettera commissione europea in risposta al def
lettera commissione europea in risposta al def

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Il video dei vertici di Governo che commentano i primi elementi del DEF.


In allegato la Nota di Aggiornamento al DEF.
Di Sante Paolo

 
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Autore dell'articolo: Paolo Di Sante

Ogni giorno genitori danno tutto per la famiglia, lavoratori si sacrificano per lo stipendio, disoccupati cercano disperatamente lavoro, imprenditori e professionisti cercano di mandare avanti l'attività. E poi c'è l'Italia, un paese intasato di burocrazia e norme che sembrano remare contro chi si alza la mattina per affrontare la giornata. Tutto ciò ha mosso in me la voglia di pubblicare studi, ricerche ed appunti che sono frutto di oltre un ventennio di lavoro: adempimenti fiscali, civilistici ed amministrativi; servizi alle aziende ed alle persone in campo amministrativo e finanziario. Credo che la diffusione delle informazioni porti equità sociale. Il mio motto preferito: "l'unione fà la forza".