Sinner-Zverev

Finale Wimbledon, Zverev cerca l’alibi contro Sinner: “Stavo giocando meglio di lui e avrei potuto vincere. Poi sono scivolato e le due ossa del ginocchio hanno…”

La vittoria nel giugno scorso al Roland Garros avrebbe dovuto rappresentare la definitiva svolta nella carriera di Alexander Zverev e in parte lo è stata. Il trionfo parigino ha infatti permesso al tedesco di liberarsi di un peso enorme, restituendogli maggiore serenità e soprattutto una convinzione diversa nei grandi appuntamenti. Un cambiamento emerso anche a Wimbledon, dove Zverev ha raggiunto per la prima volta in carriera la finale dei Championships, dopo aver superato per la prima volta anche gli ottavi di finale.

A Londra, però, il sogno si è infranto contro Jannik Sinner. Una sconfitta maturata al termine di una finale nella quale Zverev, almeno per larghi tratti dei primi due set, era sembrato addirittura più incisivo del numero uno al mondo. Un ko che evidentemente il tedesco non ha ancora completamente smaltito e che, a distanza di tempo, continua a rappresentare per lui un’occasione mancata.

Intervistato da John McEnroe proprio sulla finale di Wimbledon, Zverev ha ripercorso quei momenti spiegando quanto la partita gli sia sembrata improvvisamente sfuggire di mano. Il tedesco ha sottolineato di aver avuto la sensazione di poter vincere, prima di raccontare anche l’episodio che, a suo dire, ha cambiato l’andamento del match: la scivolata nel terzo set e il problema al ginocchio che ne sarebbe seguito.

Alexander Zverev, le sue dichiarazioni

“Ero felice di essere arrivato in finale a Wimbledon ovviamente, ma ero comunque un po’ arrabbiato per aver perso la partita, perché sentivo che mi fosse un po’ sfuggita di mano, dato che avevo vinto il primo set. Ho perso il secondo set al tie-break e poi nel terzo set ho avuto delle palle break per andare avanti di un break e non avevo ancora perso il servizio in quella partita fino a quel momento. Sentivo di essere lì, e sentivo persino di stare giocando meglio di lui in quel momento. Poi sono scivolato… sono scivolato e le due ossa del mio ginocchio hanno urtato l’una contro l’altra, e dopo ho fatto fatica a servire. Non riuscivo più a darmi la spinta verso l’alto, quindi lui ha iniziato a rispondere molto di più al mio servizio. C’erano molti più scambi sui miei turni di battuta e lui ha finito per vincere il terzo e il quarto set, ma sento comunque che quella partita avrei potuto vincerla”.

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