Gioco d’azzardo: business da 95 miliardi

Il gioco d’azzardo, negli ultimi anni è in forte crescita. C’è un giro di soldi dietro che si può fare concorrenza al PIL della Cina, volendo. Nell’ultimo anno c’è stato un incremento del 7% che equivale ad una cifra di 95 miliardi di Euro. La cifra rappresenta il 4.4% del PIL italiano ed è anche di più rispetto a quanto lo stato spende nella Pubblica Istruzione.

Cosa ha reso il gioco d’azzardo così popolare?

Quello che ha permesso sicuramente di rendere il gioco popolare è stata la possibilità di poter ottenere grandi vincite se fosse avvenuto un certo evento o se si riescono ad indovinare dei numeri al lotto o alla roulette.

Questo discorso però non vale solo le sale da gioco come i casino, che ai giorni d’oggi sono state quasi rimpiazzate dai casino online.

Le scommesse riguardano anche, e soprattutto, l’ambito sportivo. Quante volte abbiamo sentito amici o parenti che giocavano la cosiddetta schedina o bolletta?

Anche se in piccole cifre, anche quello è definito “gioco d’azzardo”. Oggi, addirittura esiste anche la possibilità di poter giocare da casa, con un computer, un tablet o uno smartphone, scaricando un qualsiasi browser, che spesso è incluso nel dispositivo. Non c’è più la necessità di dover per forza arrivare ad un bar o ai famosi casino, come quelli di Montecarlo, Las Vegas o Venezia.

Il 2016 è stato il record dei soldi giocati

Volendo analizzare i grafici, dal 1998 che c’era ancora la Lira e i cittadini hanno speso 15.8 miliardi di Euro, siamo arrivati al 2016 con una cifra 6 volte superiore a quella di 18 anni fa. Non solo, nel 2008 i miliardi spesi erano la metà.

Ovviamente c’è chi è a favore e chi contro. C’è chi pensa che lo Stato pur di arricchirsi, sia disposto a guadagnare sulle spalle di persone che passano ore avanti ai videopoker e altri che invece sostengono che queste entrate facciano bene al Paese.

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