Grillo e il M5s tornano da Farage, che mette dei paletti

I M5s tornano da Farage, a testa bassa e accettando tutte le regole proposte dal co-presidente dell’Efdd, il partito anti europeista e contrario alla moneta unica. Grillo, in gran segreto, aveva deciso di passare con gli europeisti democratici dell’Alde, sostenuto dal 78% dei votanti grillini che avevano appoggiato la scelta. Dopo il rifiuto dei liberal-democratici (e prima ancora dai Verdi, ai quali avevano offerto la stessa proposta), i grillini ritornano a propri posti nel Parlamento Europeo, ma in un numero minore.

Farage ha messo dei paletti, che i pentastellati hanno già accettato senza se e senza ma. Per prima cosa, Farage vuole che Grillo spinga per un referendum sull’euro in Italia, idea già avuta dal comico genovese, pur sapendo che in Italia non può essere proposto un referendum su un quesito riguardante norme europee. Secondo paletto riguarda invece coloro che hanno trattato con i liberali: l’intero staff dovrà andarsene, in primis Davide Borelli, che lascerà il posto di co-presidente dell’Efdd. Fabio Castaldo non si candiderà più alla vice-presidenza del Parlamento e se andrà anche Francesco Calazzo, colui che ha portato avanti il rapporto, segretamente, con l’Alde.

M5s perde i pezzi al Parlamento

Marco Affronte ha deciso di lasciare Farage e il Movimento Cinque Stelle, andando invece con i Verdi, affermando che all’interno del Movimento si sta troppo zitti e che la sua uscita dal partito è un segnale per far capire che qualcosa deve cambiare, rivolto alla gestione dell’intero gruppo parlamentare.

A seguito del suo addio, molti altri eurodeputati grillini potrebbero prendere in considerazione l’idea di lasciare il Movimento Cinque Stelle per passare ai Verdi, i quali lasciano ai propri membri l’autonomia nel voto. Affronte spiega che l’80% delle volte ha votato con i Verdi, mentre il restante 20% erano votazioni su materie economiche, per le quali i due partiti avevano pareri differenti. Il gruppo ambientalista starebbe comunicando in queste ore con diversi grillini indecisi se rimanere nel Movimento, offrendo un’alleanza.

Grillo sul blog attacca Affronte

Beppe Grillo non usa mezzi termini contro Marco Affronte. La sua decisione potrebbe portarlo a pagare una sanzione di 250.000 euro, come prevede il regolamento che ha firmato, dopo essere stato eletto all’Europarlamento. Difatti, il “Codice di comportamento per i candidati del Movimento Cinque Stelle alle elezioni europee e per gli eletti al Parlamento” prevede una penale in caso di addio al gruppo e le immediate dimissioni, dando il seggio a un nuovo eurodeputato 5 stelle.

Grillo annuncia, sempre sul suo blog, che dopo le dovute faccende burocratiche, Affronte riceverà la multa da pagare. I soldi della sanzione verranno inviate alle popolazione terremotate.

La risposta dell’ex grillino

Affronte, da parte sua, afferma che il codice che ha firmato assieme agli altri eletti non ha alcun valore, anzi si può definire carta straccia. Questo è il pensiero anche di molti costituzionalisti, in quanto i parlamentari, sia europei che nazionali, non hanno vincoli di mandato. Quindi, pare che non abbia alcun obbligo legale a rispettare quanto scritto nel codice, ma vorrà vedere fino a che punto arriverà la base grillina.

Via

Share This: