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SIM Swapping, tre consigli per non essere vittima di hacker

 

Negli ultimi anni, gli attacchi informatici rivolti agli utenti sono aumentati drasticamente. Ciò è sempre frenato grazie agli aggiornamenti che avvengono all’interno del proprio smartphone costantemente. È importante però ricordare che non tutto dipende dalla sicurezza dello smartphone quando si tratta di usuali dimenticanze da parte dell’utente. Molte persone conoscono i rischi navigando in internet, ma non sempre si sta attenti a ciò che si fa. Oggi parleremo dei rischi legati al SIM Swapping. Il malintenzionato duplica la SIM della vittima, lasciando il numero intatto. Ciò serve ad aggirare il processo di autenticazione a due fattori tramite SMS, e permette di accedere a dati sensibili come i servizi bancari.

Ecco le tre regole per restare al sicuro dal SIM Swapping

Dal principio sappiamo che per poter attuare questo piano, l’hacker dovrà essere a conoscenza dei documenti di identità della vittima, numero di telefono, nome e cognome, dati che spesso possono essere rubati attraverso il phishing. Dopo ciò basterà che l’hacker contatti l’operatore mobile, fingendosi l’utente per poter ottenere il duplicato della SIM. Parliamo quindi delle 3 semplici regole per rimanere al sicuro. La prima ovviamente siccome si tratta di prendere i dati personali dell’utente, è importante maneggiare tali dati con cautela, sia sui siti online che nella vita reale, non sappiamo mai chi realmente conosciamo. Parlando dei siti online, spesso ci si può affidare dell’inizio dell’URL, ovvero https, dove la s indica un dominio sicuro.

La seconda regola è quella di fare attenzione al phishing, che è uno dei migliori modi da parte di un malintenzionato per rubare i dati personali dell’utente. Spesso i siti falsi si riconoscono tramite errori di ortografia, falsi indirizzi URL e cosi via. L’ultima regola è quella di monitorare eventuali perdite di segnale della SIM card, proprio perché quando si crea un duplicato, la prima carta, spesso segnalata come smarrita o anche rotta viene disabilitata. Da ciò è possibile anche capire quando si è vittime, e di conseguenza bisogna comunicare a chi di dovere per disattivare definitivamente la SIM.

Via: ufficio stampa Check Point Research

 

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Autore dell'articolo: Francesco Menna

Mi chiamo Francesco, classe 96. Laureato in Ingegneria Meccanica e studente alla magistrale di Ingegneria Meccanica per l'Energia e l'Ambiente alla Federico II di Napoli. Passione sfrenata per tutto ciò che ha un motore e va veloce. Per info e collaborazioni inviare una mail a framenna96@gmail.com