The Original Blues Brotherts Band

The Original Blues Brothers Band a Francavilla al Mare: la recensione

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The Original Blues Brothers Band a Francavilla al Mare (Ch): la recensione

I The Original Blues Brothers Band si sono esibiti due giorni fa a Francavilla al Mare nell’ambito del Blu Bar Festival.

Noi di Webmagazine24 li abbiamo seguiti per voi.

Il concerto è stato aperto da Vincenzo Icastico, giovane promessa musicale scoperta da Maurizio Malabruzzi, direttore artistico del festival.

Una manciata di brani ben eseguiti fra cui un gradevole medley di canzoni dal repertorio di Jimi Hendrix per circa trenta minuti di esibizione.

E’ stata poi la volta di una originale sfilata di moto Harley Davidson, provenienti da vari circoli abruzzesi.

Dal palco ne hanno annunciate circa sessanta, ma a giudicare dal rombo dei motori potrebbero essere state anche di più.

Finalmente poi, dopo un breve intermezzo video con commenti sul film “Blues Brothers”, sono arrivati loro, gli ospiti più attesi della rassegna: The Original Blues Brotherts Band.

Il primo a salire sul palco non poteva che essere lui,  Lou “Blue Lou” Marini, sassofonista statunitense di origini italiane.

Si è iniziato con tre brani strumentali affilati (“Perry Mason”, “Soul Finger” e “Chase”).

Con “Going back to Miami” sono arrivati anche Bobby “Sweet Soul” Harden e Tommy “Pipes” McDonnell a dar manforte con le loro voci squillanti e tipicamente Soul.

L’adrenalina è al top durante l’esecuzione di “Flip Flop And Fly” ma soprattutto con l’ingresso in scena del tastierista Murphy Dunne, apparso sia nel film “The Blues Brothers” del 1980 sia in “Blues Brothers 2000”.

E’ sua la voce principale in “Quando Quando Quando” di Tony Renis.

The Original Blues Brothers Band

L’emozione è alle stelle con “Gimme Some Lovin’” e “Knock on Wood”, cover rispettivamente dei The Spencer Davis Group e di Eddie Floyd.

Stesso discorso per “Soul Man”, brano scritto da Isaac Hayes e David Porter e registrato dal duo soul statunitense Sam & Dave che ha concluso il concerto.

Non poteva mancare ovviamente il bis, affidato a “Who’s Making Love”, che proprio quest’anno compie cinquant’anni, e all’immancabile “Everybody Needs Somebody to Love”.

Unica grande assente della scaletta l’hit Western “Rawhide” ma nonostante ciò è stata una grande serata all’insegna della grande musica Soul & Blues.

Il Blu Bar Festival non poteva quindi concludere meglio la sua sedicesima edizione.

E adesso iniziamo già a sognare cos’altro s’inventerà lo staff della manifestazione che ogni anno riesce a superare sé stessa.

The Original Blues Brothers Band: La scaletta

Perry Mason Theme

Soul Finger

Chase

Going back to Miami

Katy

Messin’ With the Kid

Flip Flop And Fly

You Left The Water Running

Shot Gun Blues

Intro Murphy

Quando Quando Quando

Gimme Some Lovin’

Hey Bartender

Knock on Wood

Minnie The Moocher

Sweet Home Chicago

Soul Man

Who’s Making Love

Everybody Needs Somebody to Love

 
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Autore dell'articolo: Marco Vittoria