Antonio Di Bella

Antonio Di Bella: la nostra intervista esclusiva

Antonio Di Bella: la nostra intervista esclusiva

Antonio Di Bella: un cantautore che si è affacciato giovanissimo al mondo della musica.

In passato esperienze con il trio acustico Fattacustic e con gli AS Simple, ensamble rap jazz.

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Antonio Di Bella per voi…

Raccontaci dei tuoi esordi…

Ciao Marco, intanto grazie per questa opportunità! Che dire… Ho cominciato a 6 anni suonando il pianoforte e da li in poi è stato tutto un percorso tortuoso ma bello! Poi ho fatto mille cose. Ho studiato classica, jazz, ho composte musiche per immagini, mi sono laureato, ho organizzato eventi, ho fatto anche l’educatore in una cooperativa con persone diversamente abili. Ma non ho mai smesso di scrivere musica e parole. E per questo siamo qui!

Come nasce un tuo pezzo?

Solitamente da una bella melodia. Suono al piano tutti i giorni e mi lascio andare. Poi catturo delle frasi e le trasformo in canzoni. Dopo arriva il testo. All’inizio spontaneo. Poi ragionato, messo in metrica e interpretato.

Cosa è più importante secondo te: musica o testo di una canzone?

Vanno assolutamente alla pari! Io penso sempre che una canzone deve essere bella da ascoltare anche senza le parole, ma se le parole ci sono…ci sarà un motivo… 🙂

Quali sono i tuoi punti di riferimento musicale?

Qui quanto spazio hai… 🙂 Allora partiamo dall’Italia. Dalla, Elisa, Rino Gaetano, Fabrizio Moro, gli Stadio, Vecchioni… Mi fermo qui. All’estero Peter Gabriel, Sting, Antony and the Johnsons. Poi ci sono i compositori: Morricone, Olafur Arnalds, Andrea Guerra, più altri sconosciuti che fanno roba incredibile.

Antonio Di Bella

Come mai mettersi in gioco a 40 anni?

In realtà non ho mai smesso. Solo non ho mai prodotto le mie canzoni. Quindi non era un mestiere per me. Solo una passione. Ora mi è scattata una scintilla definitiva che mi ha fatto scegliere di provarci. Sia come cantautore che come musicista e compositore. Amo la musica per immagini e sto pensando di fare il biennio di composizione al conservatorio (appena trovo soldi e tempo)

Perché un ep di 4 canzoni per iniziare?

Volevo fare un disco di 11 brani. Poi è arrivata l’occasione di Sanremo, del Premio Pigro e quindi ho pensato. Intanto faccio un EP promozionale (anche per trovare un sound che al momento non ho). Poi dopo Sanremo ho tutto il tempo di entrare di nuovo in Studio a lavorare. Però vediamo… Tutto può succedere.

Ho ascoltato un estratto di “Farfalle nello stomaco”. Rimarrà solo piano e voce?

No, il piano sarà sempre determinante nei miei pezzi ma stiamo studiando come. La mia formazione ideale è basso, batteria, chitarra, violoncello, sax, tastiere (ora in studio vedremo). Comunque la mia idea di musica è cinematografica. Penso a una produzione da film! Non so se mi spiego. Ma sarà come avere sempre davanti agli occhi delle scene di film che scorrono. Ascolta  Olafur Arnalds per fare un esempio e immagina una voce sopra in Italiano. Vedremo che succederà…sono curioso anche IO

Ci saranno collaborazioni prestigiose?

Cosa intendi per prestigioso… Siamo tutti prestigiosi! (Nel senso che intendi tu NO)

Perché hai scelto la formula del crowdfunding?

Primo perché mi servono veramente, secondo per fare contemporaneamente pubblicità all’album, terzo perché mi piace provare cose nuove e mi sembrava una buona occasione.

Un saluto ai nostri lettori…

Ciao a tutti i lettori di Webmagazine24. Vi auguro il meglio del meglio. Qualsiasi siano i vostri gusti! Ascoltare è sempre la cosa più bella sia nella musica che nella Vita! Ciaoooooooo

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Le foto nell’articolo sono tratte dalla pagina Facebook dell’artista.

 
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Autore dell'articolo: Marco Vittoria