Risparmio degli italiani: sempre più bassa la ricchezza under-30

Assogestioni: nel 2018 un forte calo per il risparmio gestito

 

Quello che si è appena concluso è stato un anno di forte crisi per il cosiddetto risparmio gestito.

Prima di analizzare le statistiche messe a disposizione da Assogestioni, associazione italiana delle società di gestione del risparmio, è utile fare il punto su cosa si intenda esattamente per “risparmio gestito”.

Che cos’è il risparmio gestito

Il risparmio gestito corrisponde sostanzialmente a quei capitali che i risparmiatori affidano a dei gestori professionali affinché amministrino tali risorse: l’obiettivo primario per cui queste finanze vengono affidate a dei professionisti è ovviamente quello di fare in modo che il capitale possa garantire una rendita nel tempo.

Il risparmio gestito include dunque una serie di prodotti finanziari in cui il capitale è da considerarsi a rischio: non rientrano dunque nel risparmio gestito i semplici conti correnti.

Il grosso calo registrato nel 2018

Assogestioni ha rilevato un calo davvero molto importante di questi prodotti finanziari durante il 2018, come evidenziato in quest’articolo: nell’arco di tale anno, infatti, la raccolta netta è stata pari a 9,9 miliardi di euro, cifra ben inferiore rispetto a quanto fu raccolto nel 2017, quando si raccolsero addirittura 97,4 miliardi di euro.

Si tratta di un vero e proprio crollo, dunque, relativamente al quale vanno fatte delle distinzioni: è diminuito in modo altisonante il capitale investito in fondi obbligazionari, mentre altri prodotti finanziari hanno registrato un segno positivo a dispetto dell’andamento generale.

Cosa può esserci alla base di questo trend

È evidente che si è dinanzi a un cambio dei comportamenti dei risparmiatori davvero molto netto, alla base del quale possono esserci diverse tendenze.

Sicuramente la condizione economica generale, tutt’altro che florida, può spingere i risparmiatori a custodire i propri risparmi su dei semplici conti correnti o su strumenti altrettanto privi di rischio, ma con ogni probabilità non è questo il solo fattore da tener presente.

Il fatto che negli scorsi anni si siano verificati i fallimenti di diversi istituti bancari i quali hanno comportato la perdita dei capitali dei risparmiatori che avevano sottoscritto prodotti finanziari può aver suggestionato il risparmiatore medio, facendolo optare per soluzioni alternative.

L’importanza di una corretta informazione

Ovviamente non è corretto generare una “paura” di questi prodotti finanziari: esistono anche dei prodotti che offrono un elevato livello di sicurezza, pur non essendo garantiti come i conti correnti, e che riescono allo stesso tempo a garantire delle rendite molto interessanti che non potrebbero mai essere ottenute con un semplice deposito bancario.

Senza dubbio è importante che il risparmiatore sottoscriva questi prodotti con la massima consapevolezza, non è affatto corretto, ad esempio, che un professionista del settore li presenti come delle soluzioni “uguali” al conto corrente, ma più redditizie.

Allo stesso tempo, inoltre, è importante che tali investimenti siano commisurati alla propria situazione finanziaria: per chi ha un patrimonio di poche migliaia di euro non è prudente investire tutto il denaro in un prodotto finanziario con capitale a rischio, al contrario chi ha grosse disponibilità economiche può destinare a tali sottoscrizioni anche delle somme più consistenti, magari scegliendo anche dei prodotti con un più alto livello di rischio, ma potenzialmente più redditizi.

È in tutti i casi fondamentale affidarsi a un vero esperto del risparmio, e siti web accreditati quali Esperto del Risparmio possono fornire ben più che un semplice aiuto.

Non resta che attendere, dunque, per scoprire se le masse del risparmio gestito caleranno ancora o se, al contrario, si registrerà una ripresa.

 

 

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere informato iscriviti al nostro Canale Telegram o
seguici su Google News
.
Inoltre per supportarci puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, se vuoi
segnalare un refuso Contattaci qui .


Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24