Calori: “Quel gol mi ha reso antipatico agli juventini, da bambino tifavo Juve. Moggi…”
L’ex difensore, Alessandro Calori, nel corso di una sua intervista rilasciata alla “Gazzetta dello Sport” è tornato a parlare del famoso Perugia-Juventus del 2000 che grazie ad un suo gol ha regalato lo scudetto alla Lazio.
“Non lo so. Non l’ho sfruttato, non ci ho costruito sopra nulla, anche perché non mi interessava farlo. Oggi diventerei virale sui social, che all’epoca non c’erano, ma non è questo. Quella rete mi ha reso antipatico agli juventini, simpaticissimo ai laziali e simpatico ai fiorentini, che sono i più anti-juventini di tutti. Una beffa, perché io da bambino ero tifoso della Juve e sono cresciuto con Gaetano Scirea come modello. Oggi parlano tutti di costruzione dal basso, Scirea la faceva già cinquant’anni fa con uno stile inimitabile”.
“Una beffa, perché io da bambino ero tifoso della Juve e sono cresciuto con Gaetano Scirea come modello. Oggi parlano tutti di costruzione dal basso, Scirea la faceva già cinquant’anni fa con uno stile inimitabile. Una settimana di discussioni, si veniva dalla rete annullata al Parma a Torino contro la Juve, il colpo di testa di Cannavaro. Mi ricordo Luciano Gaucci, il presidente del Perugia: ci disse che, se non avessimo vinto, ci avrebbe spediti a fare un ritiro in Cina. Non ci giocavamo la salvezza, ma con quei tre punti entrammo in Intertoto”.
“Carlo Mazzone, il nostro allenatore, fece la battuta del giorno:” Ci voleva un romanista come me per far vincere uno scudetto alla Lazio”. Gli juventini erano furiosi. Normale. Moggi mi guardò senza dire una parola”.
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