Cantanti Sanremo

Cantanti e calcio a Sanremo 2026: tutte le squadre del cuore dei protagonisti

Il Festival di Sanremo non è soltanto il tempio della canzone italiana. Sul palco del Teatro Ariston, insieme a melodie e classifiche, sfilano anche passioni calcistiche radicate e dichiarate. L’edizione 2026, diretta da Carlo Conti, si trasforma così in un vero e proprio derby a distanza.

Fiorentina, il fortino viola

A guidare la pattuglia della Fiorentina è proprio Carlo Conti, tifoso storico e mai nascosto. Con lui altri volti noti legati ai colori gigliati: Marco Masini, che porta il simbolo viola tatuato sul polso e Raf, cresciuto calcisticamente nella Firenze degli anni giovanili.

Roma, la Curva Sud conquista l’Ariston

La rappresentanza della Roma è tra le più numerose. Leo Gassmann ha raccontato di essere cresciuto in Curva Sud. Romaniste sono anche Mara Sattei e i co-conduttori della seconda serata, Pilar Fogliati e Lillo.

C’è poi il caso di Can Yaman: storicamente legato al Beşiktaş JK, negli ultimi tempi ha dichiarato una nuova simpatia per i giallorossi.

Lazio, orgoglio biancoceleste

Sull’altra sponda della Capitale, quella della Lazio, si schierano Achille Lauro e Tommaso Paradiso, entrambi tifosi dichiarati.

Napoli, la tifoseria più numerosa

A dominare numericamente è però il Napoli: infatti a trainare il gruppo è Ermal Meta. Con lui sostengono i colori azzurri Arisa, LDA, AKA7even, Luchè, Sal Da Vinci e Serena Brancale.

Milan e Inter, il derby milanese sul palco

Tra i rossoneri del Milan figurano Laura Pausini, Fedez, Elettra Lamborghini e Malika Ayane. A rappresentare l’Inter è invece Francesco Renga, tifoso nerazzurro appassionato.

Tra Bologna, Livorno e Messina

C’è spazio anche per altre fedi calcistiche: Tredici Pietro, come il padre Gianni Morandi, segue il Bologna, Enrico Nigiotti è legato al Livorno, mentre Nino Frassica non ha mai nascosto l’amore per il Messina.

Tra applausi, duetti e polemiche artistiche, a Sanremo 2026 si gioca anche un campionato parallelo: quello delle bandiere calcistiche. E al teatro “Ariston“, almeno fino a sabato sera, la classifica conta quasi quanto quella del campionato di Serie A.

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