Fagioli: “Ho 3 milioni di debiti. Devo restituire 40mila euro a Gatti e Dragusin”
Nicolò Fagioli ha parlato ai pm del problema in cui è rimasto coinvolto riguardo il calcio scommesse: la cifra da restituire ammonta a 3 milioni di euro di debiti.
Il centrocampista bianconero ha riferito ai magistrati: “Hanno minacciato di spezzarmi le gambe, ma non ho mai scommesso su Juventus o Cremonese, le squadre in cui giocavo. La situazione era talmente insopportabile che, a Sassuolo, appena uscito dal campo mi misi a piangere di fronte alle telecamere, pensando ai miei problemi legati ai debiti delle scommesse“.

Nei verbali emerge quindi la disperazione di un ragazzo affetto da ludopatia, anche se molti tifosi di calcio non giustificano il fatto e credono non sia giusto ridurre tutto al morbo del gioco.
Per questo motivo, il giovane calciatore è stato costretto a mentire più volte e a chiedere dei soldi in prestito anche ai compagni di squadra, non senza conseguenze: alcuni personaggi pericolosi lo avrebbero infatti minacciato. Come si può leggere su Repubblica, al procuratore federale Chiné ha dichiarato di aver iniziato puntando sul tennis, per poi spostarsi sul calcio, da settembre dell’anno scorso, per cercare di recuperare e restituire somme ingenti a varie piattaforme.
Fagioli 3 milioni di debiti e le richieste di soldi ai compagni Gatti e Dragusin
Nel 2022, al suo rientro, Fagioli ha già accumulato un debito di 250mila euro. Preoccupata, la madre consiglia lui di recarsi al SerT (Servizio per le tossicodipendenze), dove andrò alcune volte per farsi aiutare. Il 22enne di Piacenza inizia però a scommesse su qualsiasi cosa, compreso il calcio, attraverso piattaforme legali e illegali, varie agenzie e banchi illeciti. Arriva così a circa 3 milioni di debiti. Una cosa molto grave e seria, dato che il suo stipendio alla Juve ammonta a un milione l’anno.
Così prova a chiedere soldi in prestito a Gatti e Dragusin, raccontato di dover comprare degli orologi ma di avere il conto bloccato dalla madre. 40mila euro a testa da restituire ai due compagni, che venivano accreditati a una gioielleria che poi provvedeva a dare oggetti di valore ai crediti delle varie piattaforme su cui scommettevano.
“Fu Tonali a suggerirmi di giocare su un sito illegale. Nell’Under lo fanno in tanti. Ho scommesso su tutto, anche su Torino-Milan. Mai però sulla Juventus. Ho chiesto prestiti a Gatti e Dragusin: ripagherò tutti. Sono disperato per i debiti. contro il Sassuolo feci un errore e piansi in panchina“. L’ex giocatore del Milan lo aiuta a registrarsi tramite un account, e da lì inizia tutto. Durante un ritiro a Tirrenia con l’Under 21, Fagioli vede Tonali che scommette su un sito illegale di Betting e lo imita: “Scommettevo sulla vincente di una gara, o sul risultato under/over, mai sul nome del marcatore o sul risultato esatto. L’ho fatto per noia, avevo tanto tempo libero“.
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