Infortunio, malattia ordinaria e malattia professionale, 5 fattori che fanno la differenza

Uno studio legale che si occupa di infortuni e malattie professionali  lavora quotidianamente per supportare i clienti nell’ottenimento di un risarcimento adeguato in caso di danni.

Spesso i concetti di infortunio, malattia professionale e malattia vengono confusi: l’obiettivo di questo contenuto è proprio quello di fare chiarezza in merito.

Questi due concetti differiscono dl punto di vista del trattamento economico, della tutela e del soggetto onerato: sulla base di quanto detto vengono individuate dagli addetti ai lavori 5 differenze degne di nota.

 

#1: definizione e ambito di applicazione

Anche se infortuni e malattia sono diretta conseguenza di una patologia specifica differiscono per:

 

  1. il contesto della patologia: mentre l’infortunio si verifica durante lo svolgimento del proprio lavoro, la malattia può essere conseguenza diretta del lavoro svolto (si parla appunto di malattia professionale) o di una causa esterna rispetto al contesto lavorativo;
  2. l’origine della patologia: mentre la malattia scaturisce da una causa prolungata e costante, l’infortunio è il risultato di una causa immediata e violenta.

 

#2: il trattamento economico in caso di infortunio e malattia

Il confronto da questo punto di vista avviene a livello di: retribuzione e soggetto responsabile del pagamento della stessa.

 

I rapporti di indennità sono differenti infatti:

 

  • un lavoratore affetto da malattia comune riceve un’indennità pari al 50% del proprio stipendio a partire dal quarto giorno di assenza;
  • un lavoratore infortunato o affetto da malattia professionale viene risarcito completamente del danno, dal punto di vista fisico e mentale e sia dal punto di vista economico che della capacità lavorativa.

 

Nei casi appena descritti l’indennità arriva dall’INAIL in base alla logica del danno differenziale: viene chiesto all’azienda il pagamento di quella parte di malattia professionale/infortunio non coperta dall’istituto.

 

Domanda lecita: quali sono i soggetti che dovrebbero procedere con il pagamento?

 

In caso di infortunio, malattia ordinaria o professionale il lavoratore non perdere diritto a ricevere lo stipendio ma questo dovrà essere erogato:

 

  • dall’INPS in caso di malattia ordinaria trascorsi i primi tre giorni (periodo definito di carenza a carico del datore di lavoro);
  • dall’INAIL in caso di malattia professionale o infortunio.

 

#3: il lavoratore può essere licenziato durante il periodo di malattia o infortunio?

Quando il lavoratore supera il periodo di comporto può essere licenziato dall’azienda per malattia ordinaria non lavorativa: in queste circostanze il lavoratore ha diritto al mantenimento del posto di lavoro per tutto il periodo indicato dal contratto collettivo nazionale.

 

Quando il dipendente si assenta per malattia professionale o infortunio l’azienda non può licenziarlo: stiamo palando di assenza definite neutre che non richiedono la riduzione dei giorni previsti dal computo del comporto.

 

In pratica i giorni di conservazione del posto di lavoro non vengono diminuiti.

 

#4: come gestire in modo corretto il fattore VISITE FISCALI

È interessante ricordare che il datore di lavoro in caso di malattia ordinaria può richiedere all’INPS di effettuare visite fiscali presso la residenza del proprio dipendente in fasce orarie definite.

 

Se il dipendente è assente per infortunio i controlli possono essere effettuati d’ufficio e l’azienda non può avanzare una richiesta di controllo come nel caso precedente.

 

#5: Infortunio e malattia: quali sono i rischi che corre l’impresa?

Infortunio, malattia e malattia professionale espongono l’azienda ad una serie di rischi oltre che di responsabilità.

 

Mentre la malattia ordinaria non prevede conseguenze e/o rischi, negli altri casi le cose non stanno così: la società è esposta alla cosiddetta azione di regresso da parte dell’INAIL per il recupero della somma versata al dipendente.

 

Oltre a questo, scatta il rischio di coinvolgimento in giudizio: in questa sede il lavoratore chiede al datore di lavoro il pagamento dell’intero danno subito.

Foto di CQF-avocat da Pixabay

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Passione sfrenata per tutto ciò che è tecnologico utente di lungo corso Android e sostenitore di tutto ciò che è open-source e collateralmente amante del mondo Linux. Amante della formula uno e appassionato dell'occulto. Sono appassionato di oroscopo mi piace andare a vedere cosa dicono le stelle quotidianamente.