Inter-Milan 1-2, Fabio Bergomi sbotta: “Questi scappati di casa questa sera hanno gli stessi punti. Abbiamo resuscitato…”
Nel posticipo domenicale della quinta giornata del campionato di Serie A disputato allo stadio “Giuseppe Meazza“, il Milan ha sconfitto l’Inter nel derby meneghino per 2-1, con reti nel primo tempo di Pulisic al 10′ e Dimarco al 27′, nella ripresa Gabbia all’89. In classifica le due squadre si trovano entrambe al sesto posto con 8 punti.
Lo scrittore e grande tifoso nerazzurro, Fabio Bergomi, è stato molto duro e sul suo canale YouTube si è sfogato così:
“Una settimana gestita in maniera assurda anche dai dirigenti che devono chiedere scusa a chi come me e come altri quale caz*o è l’obiettivo! Il campionato non si può non bissarlo, questi scappati di casa questa sera hanno gli stessi punti nostri, scappati di casa, con Leao che è un indegno. Fino alla girata di Lautaro eravamo in partita e il pareggio era giusto poi… Una settimana che si conclude con un punto a Monza, a me della testa alta non me ne frega un caz*o. Forse il Milan alla fine ha meritato di vincere, un pareggio non avrebbe scontentato nessuno, comunque le occasioni le abbiamo avuto anche noi. Complimenti, bravo mister. Abbiamo resuscitato questi scappati di casa, sono passati dalla contestazione, giusta, perchè hanno ragione come i romanisti, a vincere un derby e poi la legge dei grandi numeri. Fonseca adesso è diventato Dio. Noi nel primo tempo siamo partiti con una mollezza allucinante, lenti, non eravamo in campo, sottotono tutto il centrocampo. Togli Calhanoglu e perdi il derby, già l’hai fatto e hai perso un campionato, ma era un Milan forte, hai perso un derby con Okafor, ha sbagliato un gol che lo faceva Bubba. Questo è Inzaghi del 2022, nel pallone, anarchia più totale. Non ce l’ho con la squadra, questa volta ce l’ho con le scelte dell’allenatore che sono folli e che con le scelte societarie che non sono chiare, perchè Marotta che dice ‘l’Inter può vincere la Champions’, vuol dire che dai un indirizzo anche all’allenatore”.
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