Istruzione caos: Tar può annullare promozione o bocciatura degli studenti

L’istruzione italiana sempre più nel caos. Ora ci si mette anche la magistratura a complicare un sistema scolastico già pieno di problemi. Il Tar, da oggi, può, infatti, revocare una promozione o una bocciatura. La novità assai poco edificante arriva dal Friuli Venezia Giulia.
Il Tribunale Amministrativo Regionale ha annullato la bocciatura di un alunno. Motivo?  Il padre non era stato informato dalla scuola dell’andamento scolastico negativo del figlio.

Tar e Istruzione

Legislazione e istruzione si mischiano in un groviglio inestricabile. Da oggi si potrà ricorrere al Tar per salvarsi da una bocciatura. Ovviamente, può avvenire anche il caso contrario. Qualcuno potrebbe ricorrere contro una promozione giudicata immeritata. La svolta arriva dal Friuli Venezia Giulia. Qui, il Tar ha accolto il ricorso di un padre contro la bocciatura del figlio. Il Tribunale ha giudicato illegittimo il “provvedimento scolastico”. Il padre, infatti, non era stato informato dalla scuola dell’andamento scolastico negativo del figlio.

La decisione è stata già notificata alla scuola dal legale dell’uomo, l’avv. Alessandro Tudor.
La cosa paradossale è che lo studente, che lo scorso anno non aveva ottenuto la promozione in terza media, dopo la bocciatura era stato iscritto alla seconda media in una scuola diversa.

Pantomima senza fine

L’avvocato dell’uomo che ha fatto ricorso contro ila bocciatura del figlio, Alessandro Tudor, ha dichiarato: ” se la scuola non dovesse eseguire la sentenza del Tar, presenterei un altro ricorso per la nomina di un commissario ad acta per l’esecuzione della sentenza e l’iscrizione del ragazzo alla terza media”.
Il problema, però, va oltre. Se un Tribunale Amministrativo Regionale può ribaltare la decisione di un consiglio scolastico, si va verso il caos più totale.
Il sistema scolastico italiano rischia di implodere sotto una marea di ricorsi.
Questa sentenza rischia di avere gravi ripercussioni sull’istruzione italiana, già vittima di un Ministero, incapace di porre rimedio ai numerosi problemi che l’affliggono.

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