Panatta divide: “Quando Alcaraz si esprime al 100%, batte Sinner, ma per sconfiggere l’azzurro a Roma devono sperare che faccia indigestione di…”
Adriano Panatta torna protagonista agli Internazionali d’Italia a quasi cinquant’anni dal trionfo del 1976. L’ex campione azzurro, che domenica 17 maggio premierà il vincitore del torneo, ha tracciato un ritratto lucido del tennis attuale in un’intervista al Corriere della Sera, soffermandosi in particolare sul duello tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, dichiarazioni che sui social hanno diviso i tifosi.
Sul numero uno italiano, Panatta usa l’ironia per descriverne la superiorità del momento: “Per batterlo, gli altri devono sperare che faccia indigestione di supplì e mozzarelle in carrozza”. Una battuta che rende bene l’idea di un 2026 dominato dal tennista altoatesino, sempre più solido e continuo nei risultati.
L’analisi si fa poi più tecnica nel confronto diretto con Alcaraz. Secondo lui, lo spagnolo resta il giocatore con maggiore estro e capacità di accendere il match: “Quando Alcaraz si esprime al 100%, batte Sinner perché ha qualche invenzione in più. Ma il tennis non è solo questione di picchi di performance: sul rendimento medio, Jannik è superiore. Io dico: dritto Alcaraz, rovescio Sinner, servizio oggi Sinner, volée e smorzata Alcaraz, movimenti Alcaraz. Ma a Montecarlo, sulla terra, ha vinto Sinner”.
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