Quartieri più trendy del mondo: quali sono e dove si trovano

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Quando ci si riferisce ai quartieri più trendy del mondo, si indicano dei luoghi dalla personalità spiccata, e in cui la diversità culturale ed enogastronomica si manifesta in tutto il suo splendore. In questi spazi, solitamente, vengono organizzati anche alcuni dei festival più importanti in ambito internazionale. Altre aree, invece, ospitano delle vere e proprie comunità, costituendo un luogo culturale caratterizzato dalla condivisione, dall’accoglienza e dalla leggerezza. Dunque, in virtù di quanto appena descritto, quali sono e dove si trovano i quartieri più trendy del mondo?

 

Isola, Milano (Italia)

 

Tra le città che ospitano i quartieri più chic e di tendenza al livello mondiale c’è anche Milano, metropoli che in virtù della sua importanza in quanto centro economico, industriale, finanziario e turistico risulta essere molto attraente; non a caso, il capoluogo meneghino è protagonista assoluto del mercato immobiliare nostrano e le quotazioni delle case (lo si intuisce anche leggendo l’articolo di Gromia.com sul prezzo al metro quadro nelle zone centrali di Milano) nella sua area metropolitana tendono a essere sostanzialmente più alte se confrontate ad altre città italiane.

 

Il quartiere più trendy di Milano e, di conseguenza, uno dei più cool del mondo, lo è quello conosciuto con il nome Isola. Si tratta di un’area circostante alla metropoli lombarda, e costeggiata dalla linea ferroviaria. Dopo un lungo processo di riqualificazione, questo quartiere è diventato vivacissimo grazie alle opere di street art, locali tipici e altri moderni pronti ad accogliere turisti provenienti da ogni angolo del globo. Non mancano, poi, i negozi e le gallerie indipendenti, tra cui spicca la Key Gallery.

 

Tomigaya, Tokyo (Giappone)

 

Nonostante sia situato nei pressi di una delle zone più trafficate al mondo, ovvero l’incrocio di Shibuya, il quartiere di Tomigaya a Tokyo è uno spettacolo visivo. Qui si trovano edifici maestosi e che misurano diversi metri d’altezza, ma il tratto peculiare è dato dall’incrocio tra le linee ferroviarie e le tranquille strade residenziali.

 

Il ritmo, a differenza di altre zone della capitale giapponese, è decisamente più sereno, e figurano molteplici attività tradizionali a conduzione familiare. Tuttavia, non mancano i negozi alla moda, nonché i tipici ristoranti dai sapori rinomati, in cui è possibile degustare le prelibate pietanze locali. Per ciò che concerne i festival in zona, la maggioranza di essi vengono allestiti all’interno del Parco Yoyogi, una delle aree verdi più grandi di tutto il Giappone.

 

Havnen, Copenaghen (Danimarca)

 

Il porto di Copenaghen è conosciuto internazionale sotto il nome di Havnen, ed è considerato il salotto della città danese. Ma cosa si intende con la parola “Havnen”? Quando si pronuncia questo nome, ci si sta riferendo allo spazio circostante al porto di Copenaghen, più precisamente il territorio che va da Sydhavn fino a Nordhavn, e nel mezzo c’è la vivace area di Nyhavn. Qui ci sono monumenti ed edificazioni rinomate, come il Teatro Reale Danese, il Kissing Bridge e il Parco dell’Opera. Il quartiere “Havnen” è sensazionale, e in tanti si fermano al porto di Copenaghen sulla barca o sulle zattere, anche per praticare uno sport acquatico.

 

Carabanchel, Madrid (Spagna)

 

Anni e anni fa, Carabanchel era considerata una zona operaia appena fuori la tangenziale dell’imponente Madrid, ma nel tempo il quartiere si è trasformato in una specie di Soho madrileno. Infatti, qui si trovano moltissime gallerie d’arte, negozi d’alta moda e aree avanguardistiche dove la creatività è all’ordine del giorno.

 

Non mancano i mercati alimentari, i quali rappresentano la tradizione della famosa città spagnola. Recarsi a Carabanchel significa godersi anche un momento di relax al di fuori del trambusto di Madrid, e ci si può fermare ad assaggiare le tapas nello storico locale La Casa De Los Minutejos. Per tutte le ragioni descritte, il quartiere in questione è uno dei più trendy del mondo.

Foto di Craig Philbrick su Unsplash

 

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Autore dell'articolo: Cesare Di Simone

Passione sfrenata per tutto ciò che è tecnologico utente di lungo corso Android e sostenitore di tutto ciò che è open-source e collateralmente amante del mondo Linux. Amante della formula uno e appassionato dell'occulto. Sono appassionato di oroscopo mi piace andare a vedere cosa dicono le stelle quotidianamente.