Rai, è crisi: bocciato il piano di riforme di Campo Dall’Orto

In  Rai si apre ufficialmente la crisi gestionale. Il Consiglio di amministrazione ha, infatti, bocciato il piano di riforme proposto dal Dg, Campo Dall’Orto. Dopo l’abbandono del tavolo da parte di Paolo Messa, la votazione ha dato i seguenti esiti:  due astenuti, cinque contrari e il solo Guelfo Guelfi ad appoggiare la riforma.

Campo Dall’Orto isolato

Campo Dall’Orto si trova isolato. Il Cda della Rai ha manifestato contrarietà al suo piano di riforme. Hanno votato contro di esso in cinque: Franco Siddi, Rita Borioni, Giancarlo Mazzuca, Arturo Diaconale e, soprattutto, Monica Maggioni. Il no del Presidente della Rai è chiaramente quello che fa più rumore.
un vero e proprio smacco per il Dg, che, a questo punto, è di fatto delegittimato.
Il suo piano prevedeva, tra le altre cose, la  riforma delle news  e il varo della nuova testata per l’informazione web (Rai24), con Milena Gabanelli alla direzione. Il punto più importante, però, stava nella nuova politica di retribuzione.
Questa è la terza volta in un mese che Campo Dall’Orto viene “rimbalzato” dal Cda. A questo punto la scelta più logica sarebbe quella delle dimissioni, vista la sostanziale sfiducia nei suoi confronti.

Gli scenari futuri

Campo Dall’Orto è deciso a non mollare, ma il Cda della Rai spinge per le sue dimissioni. Anzi, prima che si arrivasse al voo di oggi, l’auspicio era proprio quello che il Dg si dimettesse e consegnasse  un programma di fine mandato, con le deliberazioni da approvare prima del suo addio.
Così non è stato. Il Dg è da tempo in una guerra aperta con i vertici della Rai.
L’ultimo tentativo di Campo Dall’Orto di riprendere in mano la situazione era stato un incontro avuto mercoledì 17 maggio a Palazzo Chigi. E’ stato un tentativo di “sentire l’aria che tira” ai vertici del governo. Il governo, però, ha da tempo scelto di non entrare nella partita della crisi Rai, la cui gestione era affidata ai consiglieri di amministrazione.
Questa ennesima bocciatura, però, potrebbe cambiare le carte in tavola.
Se la situazione dovesse precisare per la sua successione si fanno i nomi di Paolo Del Brocco (influente ad di RaiCinema) e di Paolo Ruffini (ex direttore di RaiTre), oggi a capo di Tv2000 e Radio InBlu.

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