Rimuovere i rivetti con questi 3 metodi efficaci

         
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I rivetti sono peculiari strumenti di giunzione utilizzati per legare permanentemente due parti di un’opera o una costruzione. Rimuovere tali strumenti può non essere molto semplice, specialmente se non si possiedono i giusti strumenti.

I rivetti, infatti, vengono utilizzati appositamente quando non esiste nessun altro modo per unire due lamiere e la loro tenuta è pressoché infallibile.

 

Esistono rivetti per ogni tipo di fissaggio professionale, differenti tra loro per dimensioni e metodo di applicazione. L’utilità di questi piccoli strumenti è indubbia, il problema sussiste soltanto nel momento in cui bisogna fare un passo indietro e togliere i rivetti senza riportare dei danni alla costruzione.

 

Prima di effettuare l’operazione di rimozione è importante assicurarsi di averne dei nuovi a disposizione, in quanto i rivetti rimossi non si possono riutilizzare.

In questo articolo vengono esposti tre metodi differenti per una corretta rimozione dei rivetti.

Rimuovere i rivetti utilizzando il trapano

Il metodo migliore – per efficacia, sicurezza e rapidità – per eliminare i rivetti è quello di utilizzare il trapano per perforarne la testa.

È necessario montare sul trapano una punta apposita per il ferro e posizionarla esattamente al centro del rivetto, trapanando fino a che il rivetto stesso non si stacchi autonomamente dal foro.

La velocità consigliata è una velocità medio bassa, in quanto garantisce un maggiore controllo dello strumento. Inoltre, è consigliabile scegliere una punta per il ferro che sia più piccola del rivetto da eliminare, altrimenti si rischia di rovinare anche le altre parti della parete che non sono interessate.

Rimuovere i rivetti utilizzando il disco flessibile

Un altro metodo idoneo per liberarsi dei rivetti senza danneggiare il resto dell’opera è quello di consumare la testa del rivetto attraverso un disco flessibile fino a che non sia possibile sfilare il corpo dalle estremità di metallo.

 

Applicando al disco flessibile l’inclinazione necessaria, è possibile consumare la borchia e far saltare il corpo del rivetto grazie ad un cacciavite o un punteruolo. Considerare questa opzione come sostitutiva al trapano, in quanto durante l’operazione si potrebbe rischiare di incidere con il disco anche la lamiera alla base.

Rimuovere i rivetti con lo scalpello

Lo scalpello è il terzo metodo proposto per l’eliminazione dei rivetti, consigliabile nel caso non si possieda un trapano o un disco flessibile.

È possibile infatti fruire di uno scalpello, o in generale di qualsiasi altro strumento che funga da leva. Ma è di fondamentale importanza prestare molta attenzione a non rovinare le zone limitrofe al rivetto sulla base, in quanto questo metodo non garantisce la fermezza e il controllo che invece si hanno utilizzando il trapano.

 

Vi sono poi dei casi specifici in cui vengono utilizzati dei ribattini in plastica. In tali casi non si può utilizzare il trapano, in quanto la base verrebbe sicuramente danneggiata. In questi casi, infatti, bisogna ricorrere a dei peculiari strumenti di carpenteria reperibili nei negozi specifici.

Solo in queste occasioni, quindi, è necessario utilizzare specifici kit di attrezzature per la rimozione di rivetti in plastica.

Autore dell'articolo: Cesare Di Simone

Passione sfrenata per tutto ciò che è tecnologico utente di lungo corso Android e sostenitore di tutto ciò che è open-source e collateralmente amante del mondo Linux. Amante della formula uno e appassionato dell'occulto. Sono appassionato di oroscopo mi piace andare a vedere cosa dicono le stelle quotidianamente.