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Risalita delle tariffe Rc Auto, stangata da 780 milioni l’anno a carico degli automobilisti

ROMA – La risalita delle tariffe Rc Auto determina una stangata da circa 780 milioni di euro su base annua a carico degli automobilisti italiani. Lo afferma il Codacons, commentando i nuovi dati sulle assicurazioni forniti ieri dall’Ivass. L’aumento delle tariffe del +6,5% a febbraio equivale ad un incremento di +24 euro a polizza rispetto alle tariffe di febbraio 2023, e porta il costo medio dell’Rc auto a quota 395 euro – analizza l’associazione – Se si considera che in Italia circolano 43 milioni i veicoli assicurati, di cui 32,5 milioni di autovetture, la stangata sull’Rc auto raggiunge la maxi-cifra di 780 milioni di euro annui solo per la categoria degli automobilisti. Gli incrementi delle polizze risultano poi estremamente diversificati sul territorio – spiega il Codacons – Aosta registra il rincaro annuo più pesante, con le tariffe che a febbraio salgono del +11%, seguita da Padova, Alessandria, Belluno e Brindisi con aumenti superiori al +9,2%. Ragusa è la città dove le polizze crescono meno, solo il +1,8% a febbraio, +2,4% a Cuneo, +3,1% a La Spezia.

Risalita delle tariffe Rc Auto, stangata da 780 milioni l’anno a carico degli automobilisti

L’aumento delle tariffe RC auto può avere impatti negativi per diversi motivi: i conducenti devono pagare di più per l’assicurazione, riducendo il loro reddito disponibile per altre necessità; le tariffe più elevate possono portare a un aumento generale dei costi, poiché le compagnie di trasporto e le aziende possono trasferire i costi aggiuntivi ai consumatori; l’incremento delle tariffe può colpire in modo sproporzionato i conducenti a basso reddito, creando disparità nell’accesso alla mobilità; i conducenti potrebbero essere scoraggiati a guidare o a possedere un’auto a causa dei costi crescenti, riducendo così la mobilità individuale e l’attività economica correlata; la riduzione del consumo di auto potrebbe avere effetti positivi sull’ambiente, ma potrebbe anche creare problemi di congestione eccessiva nei mezzi pubblici, se non accompagnata da investimenti adeguati in alternative sostenibili.

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