Vendere casa: cosa comporta rivolgersi ad un agente immobiliare?

         
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Vendere un immobile è un’operazione che comporta diverse attività. Ognuna di queste, se fatta con poca cura o inesperienza, può portare all’allungamento delle tempistiche e persino a danni economici per il venditore.

Determinare il corretto prezzo per l’immobile è ad esempio una delle operazioni più importanti per la buona riuscita di un affare. Infatti, fissare un prezzo troppo alto potrebbe scoraggiare i potenziali acquirenti, mentre fissarne uno troppo basso porterebbe a danneggiare sé stessi.

Altra attività importante riguarda la cura degli annunci. Proporre l’immobile attraverso buoni annunci corredati da foto di alta qualità è importante per costruire un buon biglietto da visita. Infine, il corretto utilizzo di siti e piattaforme immobiliari è fondamentale per diffondere al meglio la propria offerta sul mercato.

A tutto questo, bisogna aggiungere anche la necessità di saper mediare con i potenziali acquirenti ed essere a conoscenza di tutta la burocrazia necessaria per concludere una trattativa.

Per chi non ha dimestichezza con tutte queste operazioni, vendere un immobile potrebbe risultare un’esperienza stressante e deludente. La soluzione, allora, è quella di delegare tutte queste difficoltà a professionisti del settore.

Un’agenzia immobiliare è infatti in grado di occuparsi agevolmente di ogni aspetto al posto del venditore, mettendo a disposizione l’esperienza maturata sul campo. Chiaramente tale esperienza comporta dei costi.

Cercando in rete provvigione agenzia immobiliare si può avere un’idea più chiara delle cifre in questione che, in alcuni casi, possono essere molto alte e portare a vanificare la convenienza. Tuttavia, non tutte le agenzie prevedono dei costi aggiuntivi.

Dove.it, ad esempio, è l’agenzia immobiliare punto di riferimento in italia che, al contrario di molti altri player sul territorio, non prevede alcun costo di mediazione e propone un servizio a zero commissioni.

Sul tema della provvigione si è espressa la Cassazione, chiarendo nel merito cosa si intende per mediazione immobiliare e quando l’operatore maturi il diritto alla provvigione, una volta che acquirente e venditore arrivano alla firma del contratto.

Sulla base di ciò che emerge dalla sentenza n. 7029, è semplicemente necessario che il mediatore risulti essere stato determinante per la firma del contratto affinché scatti il diritto alla provvigione.

In altre parole, se la firma del contratto è una conseguenza anche solo prossima o remota dell’operato dell’agente immobiliare, allora questi ha il diritto di ricevere il suo compenso.

Per fare un esempio concreto, è sufficiente che il mediatore abbia anche solo messo in contatto telefonico venditore e acquirente per risultare determinante nella transazione di compravendita.

 

Autore dell'articolo: Cesare Di Simone

Passione sfrenata per tutto ciò che è tecnologico utente di lungo corso Android e sostenitore di tutto ciò che è open-source e collateralmente amante del mondo Linux. Amante della formula uno e appassionato dell'occulto. Sono appassionato di oroscopo mi piace andare a vedere cosa dicono le stelle quotidianamente.