Zuliani: “Perugia-Juventus? Partita irregolare, erano gli anni pre Farsopoli. Lo sapevamo ma ai media…”
Qualche giorno fa l’ex attaccante del Perugia, Alessandro Melli, aveva lasciato alcune dichiarazioni pesanti su Perugia-Juventus del 2000. In quell’ultima giornata della stagione 1999-2000 i bianconeri persero lo scudetto all’ultima giornata perdendo contro gli umbri 1-0 con gol di Calori con tanto di polemiche annesse in quanto l’arbitro Collina aveva optato per la continuazione del match dopo che a fine primo tempo su Perugia venne giù un diluvio torrenziale. Intanto il giornalista e tifoso della Juventus, Claudio Zuliani, è tornato a parlare di quel famoso Perugia-Juventus in un video pubblicato su Facebook.
Zuliani su Perugia-Juventus del 2000
“In Perugia-Juventus del 2000 la Juventus si giocava lo scudetto con la Lazio con l’arbitro Collina che poi dichiarò di essere tifoso della Lazio, che aspettava in collegamento telefonico il risultato da Perugia dove venne fuori un diluvio clamoroso e l’arbitro interruppe la partita. In questi giorni ha parlato Melli, ex del Parma ma nel 2000 giocatore del Perugia. Alla fine del primo tempo la Juventus non riesce a sbloccare la partita con il cielo che diventò buio pesto ed era evidente che non si sarebbe più giocato tant’è che molta gente andò via dallo stadio “Curi”. Collina, però, fa rimbalzare il pallone con quest’ultimo che non rimbalza ma decide che comunque si gioca. La Juventus sbaglia una serie di occasioni, Calori segna e lo scudetto va alla Lazio. Questi sono gli anni pre Farsopoli dove la Juventus non era colpevole ma vittima. La Juventus in quei due anni perde due scudetti, uno con la Lazio e l’altro con la Roma”.
“La Juve, dice Melli, arrivava a quella partita scortata come fossero dei pregiudicati perché si arrivava da una settimana in cui nella partita con il Parma avevano annullato un gol a Cannavaro che fece scoppiare un putiferio. Nessuno, però, racconta che il gol di Cannavaro arrivava per un calcio d’angolo inesistente e quindi andava annullato. Melli racconta che Gaucci, l’allora patron del Perugia, diede ai giocatori del Perugia un premio a vincere, altrimenti gli avrebbe spediti in Cina in ritiro. Gaucci era legato alla Lazio e al banco di Roma e voleva il Perugia vincesse per i suoi interessi personali. Melli, disse, provammo l’accordo per il pareggio ma alcuni calciatori della Juventus si rifiutarono per giocarsi sul campo la partita. Se questo fosse successo a campi invertiti, saremmo finiti su tutti i giornali. Melli, conclude, giocammo una partita irregolare che finì per un episodio”.
Quei 24 anni per dire la verità su #perugiajuve https://t.co/ZFozcb8ilR pic.twitter.com/HWs28l5FBh
— Claudio Zuliani (@ClaudioZuliani) July 31, 2024
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