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ACC al terzo meeting per l’uso dei test molecolari

         
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ACC – Alleanza contro il cancro. Si apre oggi, 21 Ottobre il terzo meeting annuale voluto dalla ACC e dalla rete oncologica IRCCS (Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico).

L’obiettivo è quello di lavorare per ottenere dei test molecolari, che essendo molto precisi andrebbero a sostituire i test convenzionali.

In Italia, a causa delle metodiche stereotipate, le pazienti che sono sottoposte ad un intervento per il tumore alla mammella corrono degli azzardi non indifferenti.

Spesso la chemioterapia viene eseguita senza nessuna necessità. Per quanto ovvio senza benefici. Ma la cosa peggiore è che senza i test molecolari, chi ne ha davvero bisogno a seguito di un intervento, rischia di non farlo.

Il Breast Cancer e il meccanismo delle indagini molecolari

In base ad una ricerca, circa mezzo milione di Italiani ha una predisposizione genetica al cancro.

Oggi, 21 Ottobre 2018 a Milano si apre il terzo meeting sul tumore metastatico della mammella.

Il convegno è organizzato da The European house Ambrosetti al senato. Qui interverrà anche Ruggero De Maria (presidente di ACC – rete oncologica Nazionale).

Quello che preoccupa maggiormente è lo scarso impiego dei test molecolari. Esperimenti eseguiti sulle cellule,  per meglio dire sul DNA.

Vanno a ricercare specifici LOCI cromosomici, cioè specifiche sequenze di DNA responsabili dell’innesco della malattia. A seconda del tipo di tumore, ci sono sequenze differenti e specifiche di DNA.

In questo processo si possono osservare anche alterazioni comuni a più tipi di Cancro.

Nel caso del tumore al seno,  le indagini molecolari, vanno a riscontrare la presenza di due geni:

 BRCA1 e BRCA2 . La sigla BRCA sta per “Breast Cancer” (Cancro al seno).

Quando in famiglia sono presenti dei casi di pazienti con il cancro al seno è opportuno seguire i test. Ma è ancora più rilevante, che lo screening si estenda a tutte le donne.

La prevenzione è l’unico modo per poter debellare alcune patologie, ma in Italia si lamenta ancora una certa carenza.

Con questi test, si può vedere se c’è la predisposizione genetica a sviluppare la malattia. Questo, chiaramente, comporta controlli più serrati nelle donne clinicamente asintomatiche.

Quindi, controlli su pazienti che si estendono anche verso coloro che al momento non mostrano sintomi della patologia.

ACC a favore della prevenzione e dell’uso dei test Molecolari

Bisogna dire che alcuni tipi di cancro, hanno una prevalente predisposizione genetica nell’eziopatogenesi della malattia. Come nel caso del cancro alla mammella o del colon.

Ma che cos’è l’eziopatogenesi? L’eziopatogenesi deriva da due parole: EZIOLOGIA (causa di una malattia) e PATOGENESI (cioè i meccanismi che portano allo sviluppo della stessa).

Altri carcinomi, sono maggiormente correlati all’esposizione di determinati fattori di rischio.

Ad esempio: il fumo di sigaretta per alcuni tipi di tumore al polmone, o l’asbesto (una polvere tossica usata  in passato nell’edilizia, conosciuto col nome di amianto).

Questi elementi  provocano il mesotelioma pleurico.  Ovvero un tipo di tumore che colpisce le pleure, i foglietti sierosi che rivestono i polmoni.

Spesso la patogenesi dei tumori è multifattoriale, cioè legata a più fattori come predisposizione genetica, stile di vita, ambiente in cui si vive ecc. Ma questo è un aspetto che riguarda anche altre malattie.

Ruggero De Maria, nel meeting che parte oggi al San Raffaele di Milano (che terminerà  il 31 ottobre 2018) parla dell’introduzione fatta dalla ACC .

Valorizzare gli strumenti giusti che permettono una caratterizzazione molecolare a basso costo.  

Ma per far si che la validazione clinica sia diffusa ad ampio spettro, è necessario un supporto istituzionale.

Il presidente ACC, evidenzia come ci sia la necessità di fornire sistemi adeguati al Ministero della Salute per attivare programmi di ricerca sanitaria.  Il bisogno è di portare rapidamente a una realtà tangibile dei test molecolari. Tutto questo con un alta capacità analitica a basso costo diffusa in tutta la Nazione.

Negli Stati Uniti, fa presente De Maria, La decisione di procedere con la chemioterapia, a seguito dell’intervento è stabilita proprio dai test.  Ma questo accade anche in diversi paesi Europei.

La carenza grave in Italia va assolutamente colmata.

Attivando il progetto proposto dalla ACC, si potrà aiutare a scegliere le terapie giuste in modo mirato.

Fornire un disegno molecolare preciso del tumore è importantissimo per far progredire le terapie. Senza questo accorgimento, risulta difficile creare una corretta prevenzione nei confronti delle pazienti.

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24