15 gennaio 1989, spunta Bergamo sulla “cartina d’Europa” (grazie ad Evair)

 

“In Europa hanno scoperto che in Italia c’è una città che si chiama Bergamo, e tutti stanno apprezzando essa per quello che sta facendo calcisticamente con l’Atalanta”. Queste sono state le parole del mister nerazzurro Emiliano Mondonico dopo aver battuto l’Ascoli per 1-0. Esagerazione? Scaramanzia? No, perché la Dea neopromossa è stabilmente al quarto posto in classifica, grazie sia ad una squadra caratterialmente ambiziosa (ma con i piedi ben piantati per terra) che alla differenza dei singoli che aiutano a vincere le partite.

Dalle parate di Ferron alla solidità di capitan Stromberg fino alle reti del “bomber triste” brasiliano Evair. L’ex numero 9 dell’Atalanta mette la firma contro i bianconeri grazie ad un perfetto assist di Fortunato, dimostrando il grandioso stato di forma. I tifosi orobici sognano in grande: sogno che poi si tramuterà in realtà con il sesto posto finale.

 

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Autore dell'articolo: Filippo Davide Di Santo