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Bolkestein, il Coordinatore Turismo delle Regioni incontra i vertici nazionali del Sib: richiesta una legge

         
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PESCARA – Il problema della direttiva Bolkestein è stato affrontato a Pescara nel corso di un incontro che si è svolto con i vertici del Sib, Sindacato Italiano Balneari aderente alla Fipe-Confcommercio. Così il coordinatore della commissione Turismo della Conferenza delle Regioni, Giovanni Lolli:

“Come Regioni e come categorie, chiediamo all’attuale Governo, visto anche l’atteggiamento particolarmente energico che dichiara di avere verso l’Europa, di fare quello che non hanno fatto gli altri Governi: fare immediatamente una legge”.

La proposta: “Fare immediatamente una legge semplice”

La proposta di Lolli è quella di “fare immediatamente una legge semplice e poi andare a negoziare con la Commissione europea così come ha fatto la Spagna”. Dal canto suo, il presidente nazionale del Sindacato Italiano Balneari (Sib), Antonio Capacchione, ha dichiarato:

“Le Regioni e noi balneari chiediamo che lo stato sia consequenziale e che emani una norma a tutela della categoria”.

Bolkestein: Sib, “Stato sempre lontano e insensibile”

A margine dell’incontro di Pescara, il presidente Capacchione si è definito “molto soddisfatto”:

“Con le Regioni – ricorda – abbiamo da tempo una sintonia di posizioni in quanto le Regioni vivono direttamente la questione del demanio e del turismo, a differenza dello Stato che finora si è dimostrato lontano e insensibile. Le Regioni hanno tentato di sopperire all’inerzia dello Stato con proprie leggi, ma i Governi le hanno impugnate e la Corte Costituzionale ha riconosciuto la competenza dello Stato. Le Regioni e noi balneari chiediamo che lo stato sia consequenziale e che emani una norma a tutela della categoria”.

La proposta avanzata dal Sindacato Italiano Balneari è che adesso i contenuti delle leggi regionali diventino quelli della legge statale:

“Abbiamo già chiesto un incontro ai ministri competenti, siamo in attesa di essere convocati per sollecitare il Governo a procedere – fa sapere Capacchione – Abbiamo anche chiesto che per le due leggi ancora in vigore, perché impugnate ma non ancora trattate dalla Corte Costituzionale, cioè le leggi liguri, il Governo rinunci all’impugnativa ed estingua il processo. Siamo in attesa che il Governo sia consequenziale e proceda per risolvere finalmente questo annoso problema”.

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L’intervento della CNA

La CNA Balneatori, in una nota, apprezza “la volontà del Governo, espressa dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, di proporre al Consiglio Ue soluzioni eque ed efficaci volte a risolvere le conseguenze negative provocate dalla direttiva cosiddetta Bolkestein”.

Sempre la CNA chiede, in particolare, di “intraprendere con immediatezza tutte le iniziative mirate a escludere le concessioni demaniali marittime dall’applicazione della direttiva, tenuto conto che lo stesso ex commissario europeo di cui porta il nome, proprio a Roma, ha recentemente escluso che possa riguardarle. Una battaglia che da anni la CNA conduce con il sostegno compatto degli operatori balneari e che finalmente vede condivisa dal Governo e dalla maggioranza del Parlamento. Segnali importanti per restituire serenità a 30mila imprenditori, alle loro famiglie e ai circa 300mila addetti di un settore trainante per il Pil turistico italiano”.

Autore dell'articolo: Massimo Giuliano