Camaleonti

Camaleonti: è morto il fondatore Antonio Cripezzi

         
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Camaleonti in lutto per la scomparsa di Antonio Cripezzi. Il cantante e tastierista, fondatore della band italiana, è stato trovato morto in una camera d’albergo a San Giovanni Teatino, in provincia di Chieti. La morte sarebbe dovuta, secondo le prime indiscrezioni, ad un malore avuto nella notte che non gli avrebbe lasciato scampo. La band, nata negli anni Sessanta, era ancora in attività tra cambi di formazione e lutti ed ha scritto una pagina importante della musica leggera italiana.

Addio al fondatore dei Camaleonti

Cripezzi aveva 76 anni. Già passato aveva avuto alcuni problemi di salute. Nella serata di ieri si era esibito sul palco insieme alla sua storica band, i Camaleonti, per un concerto al parco Villa de Riseis di Pescara. Dopo l’esibizione ha cenato con lo staff e con alcuni dei suoi fan, poi ha fatto ritorno in hotel insieme al resto dei musicisti del gruppo.

Tra i messaggi arrivati finora c’è quello di Mario Lavezzi, ex componente e fondatore del gruppo, che ha scritto queste parole: “Il mio caro amico di una vita Tonino Cripezzi se n’è andato nel sonno”, ha detto il musicista in un post sul suo account Instagram. “Sono sconvolto dal dolore, tornano in mente i bei momenti vissuti insieme che sempre terrò nel mio profondo, caro amico.

Una storica band

I Camaleonti sono un gruppo musicale italiano nato negli anni Sessanta all’interno della grande galassia dei gruppi beat italiani. Attivi fino agli anni Settanta, negli anni Ottanta hanno affrontato vari abbandoni e perdite, restando comunque in attività fino ai giorni nostri.

Inizialmente il gruppo prese il nome di Mods, e successivamente di Beatnicks. Pienamente ancora alla moda beat dell’epoca, inizialmente la band si specializza nelle cover in italiano di brano celebri, tra i più diffusi all’interno della classifiche britanniche e statunitensi. Come loro tanti altri gruppi di quel periodo hanno avuto questo percorso, tra alterne fortune e successi.

 

Autore dell'articolo: Alessio Bardelli