Caso Bastoni, Zuliani rincara: “Ti sei buttato condizionando un campionato, dovevi telefonare a Kalulu! Ma quale gogna mediatica, quella la subisce la Juve da anni per…”
Zuliani torna a parlare del caso Bastoni e rincara la dose. Il giornalista e opinionista juventino contesta la ricostruzione dell’episodio e respinge l’idea che il difensore dell’Inter sia stato vittima di una ‘gogna mediatica’. Secondo Zuliani, infatti, il difensore interista avrebbe determinato l’episodio con la propria condotta e, soprattutto, avrebbe aggravato la situazione con l’esultanza rivolta a Kalulu e al pubblico dello stadio.
“L’episodio non è capitato: l’hai fatto capitare, l’hai determinato con la tua azione. Cioè, ti sei buttato. E, a parte che sulla gogna mediatica veramente non ci vorrei più entrare, perché ragazzi, tifosi di altre squadre, voi dovreste passare — non dico dieci anni o cento anni — un giorno da juventini. Uno, ragazzi, ne basterebbe uno. È il famoso gioco che si fa: invertiamo i ruoli. Venite di qua, fate un giorno da juventini. Quindi Bastoni non è vittima: ha determinato lui l’episodio, non ha subito una gogna mediatica. Ragazzi, la gogna mediatica è quella che subisce la Juve da anni per magari un episodio che viene raccontato ed evidenziato negli anni, senza parlare mai di quelli contro la Juve. Quella è la vera gogna mediatica. Ha determinato, tra l’altro, anche un campionato. Soprattutto quello della Juve, perché finita in dieci quella partita che stava vincendo e invece non ha vinto, ha perso. Ha dovuto giocare in dieci anche in Champions League, subito dopo, in una partita ravvicinata. Il campionato è stato condizionato, perché c’era una squadra dietro che, nel caso di vittoria della Juve vittoria che si meritava sul campo in quella partita, avrebbe raggiunto in testa alla classifica (Milan, n.d.r.)”.
“La Juve subisce la gogna per episodi molto minori di entità e che non hanno deciso campionati, perché nella stessa partita c’erano episodi contrari alla Juve. In quella partita lì è tutto contro la Juve, che doveva essere Bastoni e non Kalulu, quindi la Juve doveva giocare in undici contro dieci, non il contrario. Il gol del 3-2 dell’Inter nasce da un fallo su Koopmeiners dall’altra parte non fischiato. Uno dei gol loro è irregolare. Manca un rigore alla Juve evidentissimo su McKennie, dopo che era stato espulso Kalulu, quindi l’arbitro poteva anche rivedere l’episodio. Insomma, ci sono una serie di episodi in quella partita. Ma quell’episodio lì è grave dal punto di vista sportivo. Grave, non tanto per l’episodio in sé, dove Bastoni simula platealmente nei confronti di Kalulu, ma perché poi Bastoni gli esulta in faccia e aizza lo stadio a esultare. È quella la cosa gravissima che forse lui non ha ancora percepito, nessuno magari gliel’ha mai fatto rivedere e che i tifosi dell’Inter non vogliono capire. È quello che ha fatto scatenare l’offesa sportiva del tifoso della Juve, stanco di subire, che dice: ‘Va bene tutto, però è di quella roba lì che non se n’è parlato già dalla settimana successiva e non se ne parlerà mai più‘.
“Non dico subito dopo la partita, perché c’hai il tuo allenatore che viene a prendere le difese dell’indifendibile, perché ci siamo dimenticati anche questo, no? Chivu che dice che Kalulu doveva tenere le mani a posto. Ma dopo che passano i giorni, oramai sono passati i mesi, cioè, non è come noi comuni mortali che vorremmo chiedere scusa a Kalulu e non abbiamo il numero. No: Bastoni, se non ce l’ha in tre secondi, glielo danno. Allora, siccome la simulazione plateale è stata seguita da un’esultanza antisportiva nei confronti di un tuo collega, che tra l’altro è costretto in dieci a perdere la partita e gli obiettivi di campionato, telefono e ti telefono a casa, come diceva quando ero piccolo io perché ho visto il film dell’extraterrestre. Mi rendo conto che chiedere di fare un gesto del genere in questo mondo del calcio qua è difficile, però, siccome hai dei valori, chiamavi Kalulu e gli chiedevi scusa“.
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