Class Action contro Facebook: previsti 200 euro di rimborso, ecco come preaderire

         
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Dopo il Datagate e lo “scandalo” dei dati ceduti che ha colpito il famoso Social Facebook, ecco spuntare la proposta di Altroconsumo di lanciare una Class Action contro la società di Zuckerberg. A causa dell’uso improprio dei dati da parte della Piattaforma, sarà previsto un risarcimento di almeno 200 euro per ciascuno degli utenti iscritti al social network. Lo scorso aprile Codacons ha lanciato contro il famoso Social una Class Action per lo scandalo “Datagate”. Sarebbero circa 214mila gli italiani coinvolti nell’illecito utilizzo dei dati personali da parte di Cambridge Analytica. Vediamo i particolari della vicenda e le reali possibilità di ottenere il rimborso per ogni utente: ecco tutti i dettagli su come poter preaderire alla Class Action proposta da Altroconsumo.

Class Action contro Facebook: la proposta di Altroconsumo

Altroconsumo, insieme alle organizzazioni di Portogallo, Belgio e Spagna ha lanciato una Class Action contro FB per richiede un risarcimento per ogni utente iscritto al social network. Secondo le accuse mosse contro la piattaforma di Zuckerberg, le violazioni avrebbe fatto introitare al Social “indebiti e ingentissimi guadagni”.

Anche la stessa Autorità Antitrust italiana ha confermato l’apertura del procedimento contro il Social, accusato di aver messo in atto pratiche commerciali scorrette. Secondo Altroconsumo «tutti gli utenti Facebook sono stati vittime di un continuo e massivo uso improprio dei dati da parte del social network o di altre app che operano sulla piattaforma». La raccolta dei Big data e la loro condivisione con parti terze, senza che ogni iscritto alla Piattaforma di Zuckerberg abbia dato il consenso in modo pienamente consapevole, ha comportato la violazione della legislazione sui consumatori e della normativa sulla protezione dei dati.

Da una prima stima, secondo Altroconsumo “il risarcimento sarebbe dovuto a tutti gli iscritti e non solo agli 87 milioni di profili coinvolti nel caso Cambridge Analytica”. Infatti, gli utenti registrati sono costretti a consentire che Facebook e altri soggetti raccolgano e utilizzino i loro dati, pena il non poter utilizzare il social.

Secondo il Responsabile Public Affairs di Altroconsumo, Ivo Tarantino: “dovrebbe essere chiaro che i dati utilizzati da Facebook appartengono ai consumatori e solo a loro. Diventa necessario che ciascun utente abbia il controllo sui propri dati, sappia esattamente per quale scopo siano utilizzati e possano ottenere una parte equa del valore creato dalle società che utilizzano le informazioni”.

Come aderire alla Class Action contro Facebook?

L’atto di citazione verrà depositato nella cancelleria del Tribunale di Milano e per preaderire all’azione è necessario collegarsi al sito di Altroconsumo e cliccare sulla sezione “azione Facebook”. Successivamente spetterà al giudice pronunciarsi sull’ammissibilità della Class Action, valutare l’eventuale danno e calcolare l’importo del risarcimento spettante per utente. Ad oggi è stato stimato che il risarcimento ammonterà a 200 euro per ogni iscritto presente sul social network, sommando al valore economico prodotto dall’utilizzo dei dati anche il danno morale.

 

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24