congedo parentale

Congedo parentale, le alternative:contributo baby sitting o asili nido

         
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L’articolo 4, comma 24, lettera b), legge 28 giugno 2012, n. 92 ha introdotto due alternative al congedo parentale cioè l’acquisto di servizi di baby sitting o un contributo per sostenere gli oneri relativi agli asili nido.

Nello specifico, esaminando uno alla volta gli elementi fondamentali, le prestazioni alternative offrono la possibilità:

  • per la madre lavoratrice di richiedere,
  • al termine del congedo di maternità ed entro gli 11 mesi successivi,
  • in alternativa al congedo parentale,
  • un contributo per l’acquisto di servizi di baby sitting o per far fronte agli oneri dei servizi per l’infanzia,
  • per un massimo di 6 mesi.

Dal 2018 il voucher per l’acquisto di servizi di baby-sitting è rinominato “contributo per l’acquisto di servizi di baby-sitting” e viene erogato come previsto per il Libretto Famiglia.

Congedo parentale, le due alternative: cosa si intende per madre lavoratrice?

l contributo è rivolto a madri lavoratrici:

  • dipendenti pubbliche o private;
  • iscritte alla Gestione Separata;
  • libere professioniste non iscritte ad altra forma previdenziale obbligatoria e non pensionate.

Incluse:

  • coltivatrici dirette, mezzadre e colone;
  • artigiane ed esercenti attività commerciali;
  • imprenditrici agricole a titolo principale;
  • pescatrici autonome della piccola pesca marittima e delle acque interne (art. 66, c.1, D.Lgs 26/03/2001 n. 151).

Le lavoratrici madri possono accedere al beneficio anche per più figli, presentando una domanda per ogni figlio e purché ricorrano, per ciascuno di essi, i requisiti richiamati.

Non possono accedere al beneficio le lavoratrici:

  • esentate totalmente dal pagamento della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati convenzionati;
  • che usufruiscono dei benefici del Fondo per le Politiche relative ai diritti e alle pari opportunità istituito con l’articolo 19, comma 3, decreto-legge 4 giugno 2006, n. 223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248;
  • che non hanno diritto al congedo parentale;
  • in fase di gestazione;
  • ancora in congedo di maternità (o nel teorico periodo di fruizione dell’indennità di maternità in caso di lavoratrici autonome o imprenditrici e di lavoratrici iscritte alla Gestione Separata).

Congedo parentale, le due alternative: quando fare la domanda?

La domanda si presenta al termine del congedo di maternità ed entro gli 11 mesi successivi.

Al momento della presentazione della domanda:

  • è necessario trovarsi ancora negli 11 mesi successivi alla conclusione del periodo di congedo obbligatorio di maternità;
  • non si deve aver fruito ancora di tutto il periodo di congedo parentale.

In altre parole:

  • deve essere concluso il periodo di fruizione dell’indennità di maternità;
  • non deve essere decorso un anno dalla nascita o dall’ingresso in famiglia (adozione e affidamento) del minore;
  • si deve avere ancora almeno un mese di congedo parentale a cui poter rinunciare.

Congedo parentale, le due alternative: quanto dura l’agevolazione?

Il contributo è erogato per massimo sei mesi (vengono considerati solo i mesi interi), in alternativa e con rinuncia alla fruizione del congedo parentale.

Per le lavoratrici autonome e per le imprenditrici il contributo è erogato per un periodo massimo di tre mesi.

Per mese interi deve intendersi un mese continuativo di congedo, 2 esempi:

  1. se una lavoratrice autonoma ha usufruito di un mese e un giorno di congedo parentale potrà accedere al beneficio per un solo mese; i residui 29 giorni potranno essere utilizzati solo come congedo parentale;
  2. se una lavoratrice dipendente ha fruito di cinque mesi e un giorno di congedo parentale non avrà più mesi di congedo a cui rinunciare per ottenere il beneficio, ma potrà soltanto usufruire dei 29 giorni di congedo parentale residui.

Per determinare i mesi di congedo parentale ancora spettanti, occorre avere presenti i limiti individuali e complessivi dei genitori; anche ai fini del contributo in questione è necessario tenere conto dei periodi di congedo parentale fruiti dal padre del minore.

Congedo parentale, le due alternative: quanto spetta?

L’importo del contributo è di massimo 600 euro mensili.

Per le lavoratrici part-time il contributo è riproporzionato alla minore entità della prestazione lavorativa.

Il contributo per l’asilo nido viene erogato:

  • con pagamento diretto alla struttura scolastica prescelta dalla madre;
  • esclusivamente se la struttura scelta dalla madre e presente nell’elenco pubblicato sul sito INPS.

Il contributo concesso per il pagamento dei servizi di baby sitting viene erogato mediante il Libretto di Famiglia.

Congedo parentale, le due alternative: come si attivano?

Per poter usufruire dei bonus che saranno oggetto di appropriazione a decorrere dal 1° gennaio 2018, le mamme beneficiarie e i lavoratori devono registrarsi alla piattaforma Prestazioni di Lavoro Occasionale e Libretto famiglia.

L’utilizzatore e il prestatore possono accedere alla procedura:

  • direttamente con l’utilizzo delle proprie credenziali personali;
  • avvalendosi dei servizi di contact center INPS e anche in tal caso è necessario che l’utente risulti in possesso delle credenziali personali;
  • tramite intermediari di cui alla Legge 11 gennaio 1979, n. 12;
  • enti di patronato di cui alla Legge 30 marzo 2001, n. 152, e s.m.i.

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Autore dell'articolo: Paolo Di Sante

Ogni giorno genitori danno tutto per la famiglia, lavoratori si sacrificano per lo stipendio, disoccupati cercano lavoro, imprenditori e professionisti cercano di mandare avanti l'attività. E poi c'è l'Italia, un paese intasato di burocrazia e norme che sembrano remare contro chi si alza la mattina per affrontare la giornata. Tutto ciò ha mosso in me la voglia di pubblicare studi, ricerche ed appunti che sono frutto di oltre un ventennio di lavoro: adempimenti fiscali, civilistici ed amministrativi; servizi alle aziende ed alle persone in campo amministrativo e finanziario. Credo che la diffusione delle informazioni porti equità sociale. Il mio motto preferito: "l'unione fà la forza".