Concorso Miur, al via il 27 settembre

 

Si svolgerà il 27 settembre la prova preselettiva per il grande concorso Miur destinato all’assunzione di oltre 200 funzionari ministeriali.

L’annuncio del Ministro

Il Ministro Bussetti ha ufficialmente annunciato, all’inizio di questo mese, la data prevista per la prova preselettiva del concorso a funzionario MIUR. A concorso ci sono 253 posti per funzionari amministrativo-giuridico-contabile di ruolo del personale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, per gli uffici dell’Amministrazione centrale e periferica. “Le prove preselettive del concorso – ha spiegato il Ministro Miur, Bussetti – si svolgeranno il prossimo 27 settembre ed è ragionevole ipotizzare che le assunzioni, che potranno essere disposte in deroga alle ordinarie procedure autorizzatorie, decorreranno dalla seconda metà del prossimo anno. Tale reclutamento consentirà di rafforzare le funzioni istituzionali dell’Amministrazione centrale e periferica del Ministero e garantire alle istituzioni scolastiche un adeguato supporto per far fronte ai numerosi adempimenti che alle stesse fanno carico”.

Il concorso

Il mondo della scuola rappresenta per molti un sogno da realizzare. Perdersi tra messa a disposizione e congedi parentali, elementi sui quali il portale VoglioInsegnare.it offre approfondimenti interessanti, è un piccolo scotto da pagare, a fronte della tanto agognata cattedra. Lo stesso si può dire per il ruolo di funzionario ministeriale. Sono tantissimi, infatti, i giovani e i non più giovani alle prese con lo studio delle materie d’esame per conquistare il tanto ambito posto fisso. Il concorso per il Miur si articolerà in diverse prove, che si svolgeranno a Roma, fatta eccezione per la preselettiva che si terrà presso le regioni di appartenenza dei candidati.

Le prove da superare

I candidati dovranno, prima di tutto, fare i conti con la prova preselettiva. In cosa consiste? In un test articolato in 100 quesiti a risposta multipla da risolvere in un tempo massimo di 90 minuti. Chi supererà questo scoglio si troverà, poi, ad affrontare la vera prova scritta, articolata in due momenti. Il primo scritto richiederà risposte sintetiche ad alcuni quesiti, la seconda sarà un vero e proprio tema. Un tema sulle materie d’esame, sulle quali verterà anche il colloquio orale. Cosa bisogna studiare? Le materie sulle quali si articolerà il concorso riguardano, soprattutto, il diritto. In particolare, è opportuno prepararsi in: diritto costituzionale, diritto  dell’unione  europea, diritto  amministrativo, diritto  civile,  con   particolare riferimento  alle  obbligazioni  ed  ai  contratti, contabilità pubblica, diritto  del  lavoro,  con  particolare  riferimento  al pubblico  impiego, elementi  di  organizzazione  del   Ministero dell’istruzione dell’università e della ricerca e delle  istituzioni scolastiche. Per i fortunati che si troveranno ad affrontare il colloquio orale, le materie di studio andranno a implementarsi con diritto  penale,  con particolare riguardo ai delitti contro la  pubblica  amministrazione, elementi di diritto processuale civile e del lavoro, elementi sullo stato giuridico del personale scolastico.

L’inglese e l’informatica

Indispensabile anche la conoscenza della lingua inglese. Come di consueto, questa competenza sarà accertata nel corso della prova orale. In particolare, i candidati saranno chiamati a cimentarsi con esercizi lettura, traduzione e conversazione. In più, sarà questo il momento scelto per valutare anche le conoscenze informatiche dei futuri funzionari. I quesiti da porre ai candidati alla prova orale saranno  determinati dalla commissione  e  proposti a ciascun candidato con estrazione a sorte.

 

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24