Donato Bilancia

Donato Bilancia esce in permesso dopo vent’anni di prigione

 

Donato Bilancia, il serial killer dei treni, è uscito oggi, in permesso per la prima volta dopo vent’anni. L’uomo, autore di 17 omicidi, è uscito dal carcere per far visita, super scortato sulla tomba dei genitori a Nizza Monferrato (Asti).

Donato Bilancia presto libero?

Donato Bilancia ha ottenuto il primo permesso dopo vent’anni di carcere e molti temono che sia il primo passo verso la scarcerazione del serial killer. Sono anni, infatti, che Bilancia cerca il modo di uscire dal carcere.
La prima mossa è stato chiedere la revisione del processo che lo ha visto condannato a 12 ergastoli. Bilancia chiedeva che i suoi reati fossero giudicati con il rito abbreviato (che prevede una condanna massima di 30 anni, ndr), una possibilità, nel caso di omicidio volontario, introdotta successivamente alla condanna.

Per sfruttare questa possibilità, il suo avvocato ha sostenuto il principio della lex mintior, sfruttando una sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo. Si tratta di una legge più favorevole all’imputato anche se si è concretizzata dopo l’iter processuale. Se tale principio fosse stato accolto, lo sconto di pena avrebbe spianato la strada per poter usufruire dei benefici di legge con maggiori possibilità di uscire dal carcere. Il tentativo è stato respinto.

17 omicidi in sei mesi

A Donato Bilancia sono attribuiti 17 omicidi compiuti tra il 16 ottobre 1997 e il 21 aprile 1998. Si trattò di un’escalation terribile, ch si contraddistinse per le diverse tipologie di vittime e metodologia di omicidio. Il suo arresto arrivò grazie all’identikit fornita dall’unica vittima che non riuscì a uccidere, la transessuale Lorena, e ad una segnalazione su una mercedes nera (l’auto che usava per spostarsi), non restituita. Una volta arrestato, Bilancia non ha avuto alcun problema a confessare i suoi crimini, attribuendosi anche il delitto di Giorgio Centanaro, inizialmente archiviato come morte naturale. Attualmente sta scontando la pena nel carcere Due Palazzi di Padova.

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24