Dynamo Camp

Dynamo Camp: storia del progetto e risultati raggiunti

Esistono diversi progetti in Italia, tra questi alcuni spiccano per la loro integrazione ottimale tra il fine senza scopo di lucro e un’attività imprenditoriale ed efficiente. Il punto di congiunzione tra terzo settore e imprenditorialità, potrebbe essere difficile da rintracciare, ma non è così per la Fondazione Dynamo Camp.

La fondazione Dynamo Camp nasce grazie all’idea dell’imprenditore italiano Vincenzo Manes. Vincenzo Manes è da sempre non solo un imprenditore ma anche un sostenitore della beneficienza e delle attività ad essa legate.

Per riuscire a rendere le attività benefiche delle semplici Onlus meglio strutturate e proficue in termini sempre di proventi da dedicare a progetti sociali, ha iniziato a lavorare al progetto Dynamo Camp.

L’idea segue il filone di uno dei primi Camp negli Stati Uniti, ossia quello impostato e sostenuto dall’attore Paul Newman. Dopo l’incontro con l’attore, Manes torna in Italia deciso a portare questa nuova filosofia filantropica anche sul suo italiano.

Fondazione Dynamo Camp: a sostegno dei bambini

Negli anni Dynamo Camp è diventata sempre più grande e influente, la sua Onlus dedicata ai bambini, grazie ai risultati raggiunti è riuscita a creare una struttura gratuita e preposta per la terapia ricreativa dei bambini che vanno dai sei ai diciassette anni. I bambini con malattie croniche possono all’interno di questa struttura esprimere i loro pensieri e vivere un’esperienza terapica con un aspetto ricreativo e coinvolgente.

L’attività del Dynamo Camp, dunque è principalmente al servizio dei più piccoli e dei più deboli. La sede di questa struttura tenuta da uno staff specializzato e da medici e pediatri, si trova a Limestre in provincia di Pistoia.

La struttura è stata ricavata da un vecchio stabilimento che si trovava all’interno di un’oasi del WWF. In questo modo i bambini non solo possono ricevere dei trattamenti e delle terapie adeguate, ma possono anche godere della bellezza naturale che li circonda. In questo modo i bambini, durante questo periodo e insieme alle loro famiglie possono avere svago e divertimento, fare attività e al contempo ottenere delle cure costanti.

Dynamo Camp: i numeri non lasciano dubbi sull’efficacia

Questa onlus dedicata ai bambini, oltre a essere unica nel suo genere, prevede diverse attività di sostegno, che in questi anni l’hanno portata ad aiutare sempre più famiglie e bambini. Le attività, infatti, non vengono svolte solo nel Campo ma anche al di fuori. Ad esempio vi è stata la Dynamo Off Camp che ha coinvolto 12 mila bambini e circa 4600 volontari nelle principali città italiane. Nel programma Soli Camper, sono stati ospitati ben 5745 bambini, escludendo le famiglie.

I risultati dunque parlano da sé, l’impostazione di un’associazione no profit come un’impresa ha permesso di ottenere enormi soddisfazioni, oltre che forti investimenti nelle attività filantropiche, da parte della Società.

L’approccio imprenditoriale a questa associazione no profit, ha dunque permesso di impiegare diverse persone specializzate in varie forme di raccolta, al fine di finanziare al meglio ogni attività della ONLUS. Ad esempio i finanziamenti di Dynamo Camp arrivano al 40% dagli individui a conoscenza del progetto, il 37% dalle aziende, il 22% da associazioni e fondazioni e solo l’1% viene fornito dalle risorse pubbliche statali.

 
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Autore dell'articolo: Cesare Di Simone

Passione sfrenata per tutto ciò che è tecnologico utente di lungo corso Android e sostenitore di tutto ciò che è open-source e collateralmente amante del mondo Linux. La maggior parte delle conoscenze che ho in ambito tecnologico le ho apprese da autodidatta, riparo Pc e nel tempo libero mi dedico a scrivere articoli su Technoblitz.it di cui sono co-fondatore oltre a scrivere anche su Blastingnews.