Ecobonus al 65%, il piano energia del governo passa da pompe di calore e riqualificazione
Il ritorno dell’Ecobonus al 65% nel 2027 è ancora un’ipotesi. Ecco le aliquote previste, cosa consente la flessibilità Ue e quali incentivi sono già attivi.
Ecobonus 65% nel 2027: ipotesi e incentivi energia
Il possibile ritorno dell’Ecobonus al 65% nel 2027 è tra le ipotesi in vista della prossima Legge di Bilancio. Il confronto riguarda anche pompe di calore, rinnovabili e sistemi di accumulo. Per ora, però, il nuovo bonus non è richiedibile: aliquote, interventi e requisiti dipenderanno dalle norme definitive.
Ecobonus 65% nel 2027: che cosa è stato annunciato
Il viceministro dell’Economia Maurizio Leo ha aperto alla possibilità di rafforzare gli incentivi per l’efficienza energetica. Tra le ipotesi compaiono la riqualificazione degli edifici e le pompe di calore; alcune ricostruzioni citano il 65% per interventi sulle abitazioni principali. Beneficiari, lavori ammessi, massimali e durata restano da definire.
Il Consiglio dei ministri ha approvato il DPFP il 2 ottobre. Il documento prepara la manovra, ma non cambia le detrazioni: per introdurre il nuovo Ecobonus serviranno una norma e le relative istruzioni.
Aliquote Ecobonus: le regole già previste per il 2027
Senza nuove norme, nel 2027 la detrazione sarà del 36% per l’abitazione principale e del 30% negli altri casi. Nel 2026 è del 50% e del 36%. Il 65% resta quindi una proposta: chi pianifica lavori non dovrebbe darlo per acquisito.
Flessibilità Ue per l’energia: cosa finanzia e quanto vale
La flessibilità europea non è un fondo Ue trasferito all’Italia: permette, a determinate condizioni, di scostare alcune spese nazionali dal percorso di spesa netta. Gli interventi devono rafforzare la sicurezza energetica o accelerare il passaggio dai combustibili fossili e la Commissione ne valuta l’ammissibilità.
Per il 2027 e il 2028 il DPFP prospetta circa 7 miliardi l’anno per l’energia e altrettanti per la difesa. La relazione al Parlamento indica circa 14,4 miliardi per l’energia nel biennio: tra le priorità figurano rinnovabili, contenimento dei costi per le imprese, decarbonizzazione e trasporti sostenibili. Non risulta ancora assegnata una quota specifica all’Ecobonus.
Colonnine domestiche: il bonus già richiedibile
È già attivo il Bonus colonnine domestiche, distinto dalle ipotesi per il 2027: copre l’80% della spesa, fino a 1.500 euro per i privati e 8.000 euro per i condomìni. Le domande si presentano tramite MIMIT fino alle ore 12 del 31 gennaio 2027, salvo esaurimento dei fondi.
Quando si sapranno requisiti e scadenze
Requisiti e scadenze dell’eventuale Ecobonus al 65% si conosceranno con la Legge di Bilancio 2027 e i successivi atti. Fino ad allora valgono le aliquote già previste: prima di impegnare spese, è opportuno consultare Agenzia delle Entrate, MIMIT ed ENEA.
Condividi Articolo:


