EUJENIA: un esordio dal gusto internazionale
Esordio eponimo per Eujenia, eclettico, frizzante, ricco di eros, privo di noia. Le dinamiche e i cliché sono quelli americani, istituzionali e didattici, precisi come devono essere, come nelle grandissime produzioni. E dunque lo scenario di una Christina Aguilera qualsiasi presa dalle grandi scene pop internazionali torna prepotente nell’immaginario dell’artista, ballerina e coreografa astigiana Eugenia Goria. Un disco al fulmicotone dove non manca assolutamente la confessione e l’intimità di donna, che sceglie il grandissimo palco per mettersi “a nudo” in una certa misura. Il video di lancio è “Ora”: e l’energia di questo brano come di tutto il disco che invita a non perdere il minimo tempo. Essere ed esserci. Ora.
Inizierei partendo da questo video ufficiale del singolo “Ora”. Anche questa clip non sembra italiana. Eujenia, com’è nata?
È nata dall’idea di dimostrare che anche un’italiana può realizzare un prodotto come quelli americani, soprattutto per quello che riguarda la performance.. in Italia non c’è la cultura della cantante anche performer, ma io sono cresciuta in questo modo e con questo obiettivo. Ho un background da ballerina professionista e per me il canto e la danza sono assolutamente una cosa sola, riesco ad esprimermi al massimo quando faccio le due cose insieme. Il movimento “amplifica” la mia voce e mi permette di coinvolgere e arrivare di più il pubblico.
E quindi Eujenia, perché tanta America in questo lavoro che poi canti e vivi in Italia?
Proprio perché vivo in Italia, ho deciso di continuare ad insistere qui..non riesco a concepire il fatto che per essere al passo con i tempi si debba andare all’estero. Quest’argomento poi se lo trasliamo in altri settori come la medicina, la ricerca e non solo quello della musica, e’ il motivo per cui tanti “cervelli” italiani sono costretti ad andare all’estero, parlo di questo proprio nel brano “Voglio andare a L.A.”, e la conseguenza è che il nostro Paese rimane sempre indietro.
Noi abbiamo tutte le capacità e le possibilità per andare avanti come ogni Paese al mondo, ma questo non vuol dire dimenticare e mettere da parte le nostre tradizioni. Le due cose possono co-esistere e anzi migliorarsi a vicenda. Nel mio piccolo questo è il motivo per cui ho realizzato il mio album con sound internazionale e testi in Italiano pubblicandolo proprio in Italia.
Non hai pensato di tradurlo totalmente in inglese per quel mercato? L’ultimo brano del disco “We gonna fight” davvero sembra uscita da L.A.
Ti ringrazio per me è un grande complimento, anche perché ho scelto ogni suono e nota dell’album in studio! Riprendendo la risposta precedente, non l’ho mai pensato, la mia e’ stata un scelta precisa, quasi una missione.. prima qui in Italia e poi eventualmente provare con l’estero. Anche se ora devo dire che il mercato sta cambiando e anche cantanti già affermati qui da noi si stanno aprendo a sonorità più internazionali.
Mi incuriosisce la copertina perché, spero non ti offenda, sembra riflettere più l’immagine di un disco di una cantante pop delle teenagers americane tipo Violetta. Eppure c’è ben altro. Come mai questa scelta?
Non mi offendo perché Violetta è un prodotto di grandissimo successo in tutto il mondo, quindi magari! Diciamo che ho scelto questa immagine più colorata per la copertina perché il disco è uscito a fine giugno e quindi per richiamare un po’ l’estate.
E chiudiamo parlando di live. Eujenia dal vivo?
Sto organizzando per il 19 settembre un live a Milano per presentare l’album, e forse una replica a Roma. Ora invece sono in giro tutta l’estate con 3 tour diversi, con Paolo Meneguzzi, gli Elephunk (tribute band europea dei Black Eyed Peas) e i Vinile 45 cover band Rnb/Hip Hop. Esibirmi live e’ pura gioia per me, spero estate prossima di riuscire ad organizzare il mio primo tour ed esibire i miei brani dal vivo!
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