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Federico: Ultimo SMS alla mamma prima dell’Overdose

         
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In una società che ambisce alla perfezione, quanto pesa essere imperfetti? La storia di Federico Bertollo, morto per Overdose, e del suo ultimo Sms inviato alla mamma poco prima.

Federico, ultimo SMS prima dell’overdose

Questa è la storia di Federico Bertollo, 23 anni, un giovane di Cittadella (Padova) cresciuto in una famiglia borghese veneta. Figlio di padre medico e fratello di avvocato, aveva ricevuto il dono della sensibilità ed il desiderio di combattere al fianco dei più deboli. Incline all’arte, studente al conservatorio, attore di teatro e perfino scrittore di un romanzo meritevole del Premio letterario internazionale Montefiore.

A 14 anni il destino di Federico viene pregiudicato da un incidente: viene investito mentre va in bicicletta, finisce in coma per un mese e perde parzialmente la funzionalità della parte sinistra del corpo. Federico zoppica a camminare. Si inaugura per lui il calvario del bullismo. I coetanei non lo accettano claudicante e finisce per non accettarsi nemmeno ai suoi occhi.

Ha da sempre coltivato l’arte. Ha memoria di un rifugio sicuro. Ha gli strumenti per empatizzare con il suo nuovo sé. Ma tutto ciò non basta. Federico inizia a zoppicare anche nella vita. Tra le crepe c’è sempre qualcosa che riesce ad infiltrarsi. Entra nei famosi “brutti giri”. Viene attratto dal desiderio di eclissarsi, almeno una volta. La sua prima volta.

Supera il timore dei buchi in vena con una dose di coraggio inferiore rispetto a quella che gli sarebbe stata necessaria per affrontare la vita. Il pusher è lì pronto ad iniettargli una dose fatale che garantirà a Federico il primo ed ultimo trip solo andata verso il paradiso.

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Chissà se sentiva forte la tentazione già prima di uscire di casa quando con un sms ha mitigato l’angoscioso sospetto della madre scrivendo:

“ Devi avere fiducia in me, mamma. Stai tranquilla”.

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24