Giulia Grillo I miei primi 100 giorni al Ministero della Salute

Il bilancio di Giulia Grillo: “I miei primi 100 giorni al Ministero della Salute”

ROMA – Sono passati già 100 giorni da quando Giulia Grillo ha accettato l’incarico di ministro della Salute e oggi, su ‘Il blog delle stelle’, ha deciso di tracciare un primo bilancio di questa esperienza.

“abbiamo ereditato una situazione molto complessa – dice la Grillo – Tante criticità non sono state affrontate dai precedenti Governi e ora tocca a noi rimediare. Come primo atto ho chiesto alle Regioni i dati sulle liste d’attesa. Dopo non poche settimane per ottenere tutte le risposte, il quadro emerso è risultato alquanto allarmante. A riguardo ho preso immediati provvedimenti; come nel caso del nuovo Piano per la gestione delle liste d’attesa (fermo da 8 anni), per il quale ho chiesto interventi più incisivi a favore dei cittadini”.

Il bilancio di Giulia Grillo: “I miei primi 100 giorni al Ministero della Salute”

Altro tema critico è stato quello del personale. Spiega, infatti, il ministro Giulia Grillo:

“Il nostro sistema sanitario soffre di una carenza di personale diventata ormai drammatica, a cui noi vogliamo rispondere con le competenze dei nostri giovani. Il tavolo di confronto con i rappresentanti di categoria era in stallo da circa due anni. Siamo già riusciti a portare a casa un primo importante risultato: abbiamo convinto le Regioni a riaprire i bandi della medicina generale; aumentato le borse di 860 unità; consentendo a 2.000 giovani camici bianchi di partecipare al bando per l’assegnazione delle borse di studio per la formazione dei futuri medici di medicina generale. Un numero record, mai raggiunto prima”.

Giulia Grillo e la trasparenza nelle nomine

L’impegno per la trasparenza nelle nomine ha portato la ministra Grillo a utilizzare un metodo di scelta finora inedito; nella direzione del merito:

“In questo modo – afferma – ho scelto di affidare l’incarico di Direttore Generale Aifa a Luca Li Bassi, un esperto di livello internazionale, per tanti anni costretto ad essere “cervello in fuga”, al quale chiederò di attuare politiche di governance del farmaco finalmente efficaci e sostenibili. Stiamo intervenendo anche sulla spesa farmaceutica. Abbiamo subito attivato un tavolo di esperti di livello internazionale che sta delineando i temi della nuova governance, fin qui mai definita e indispensabile per garantire la sostenibilità della spesa dei medicinali che il sistema sanitario mette a disposizione di tutti i cittadini. Analoga situazione per i dispositivi medici, su cui non si applicano da anni norme che consentirebbero di recuperare ingenti risorse”.

Giulia Grillo e la questione dei vaccini

E per quanto riguarda la questione vaccini, in Parlamento è stato depositato un disegno di legge per superare “l’insufficiente impostazione del decreto Lorenzin, che focalizzandosi unicamente sull’obbligo ha prodotto una guerra di religione sulle politiche vaccinali”:

“Per noi – dichiara la Grillo – è importante la salute di tutti i cittadini, a partire dai più fragili, per questo promuoveremo una legge quadro in materia di vaccini, moderna e in linea con i principi dettati dall’OMS. Una legge che supera la situazione emergenziale del decreto Lorenzin e si fonda sui principi di informazione ed educazione alle vaccinazioni, in tutte le età, non limitandosi alla coercizione. Abbiamo anche attivato un tavolo di esperti indipendenti (Nitag) che scriverà il nuovo Piano Nazionale di prevenzione vaccinale e già approvato il decreto per l’implementazione dell’Anagrafe vaccinale nazionale, che metterà insieme i dati sulle vaccinazioni, e che era atteso da oltre un anno”.

 
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Autore dell'articolo: Massimo Giuliano


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