Il caso Denise Pipitone e gli errori giudiziari

         
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Il caso Denise Pipitone e gli errori giudiziari. Non si da pace, Piera Maggio per la scomparsa della sua bambina avvenuta il 1 settembre 2004 nel paese di Mazara del Vallo, in provincia di Trapani. Ne è certa: ” I rom non hanno rapito mia figlia”. La mamma di Denise Pipitone pensa anche: ” Chi ha preso mia figlia sotto casa sapeva quello che faceva”. Nella trasmissione “Quarto Grado ” in onda su Rete 4 Mediaset la donna ha detto, che la piccolina sia stata data ai Rom solo successivamente. ” Denise “- Ha spiegato in collegamento con Gianluigi Nuzzi – ” Non era solita dare confidenza agli estranei. Probabilmente aveva già visto le persone, che l’hanno portata via”. E poi in lei si è fatto il sospetto su delle indagini, per lei ci sono stati degli errori.

Il caso Denise Pipitone e gli errori sulle indagini

Secondo Piera Maggio gli errori nelle indagini ci sono stati eccome: ” Ci sono stati degli errori nelle indagini che purtroppo non si possono più recuperare”. Da qui l’accusa:” Alcuni errori sono avvenuti per negligenza altri di proposito e altri ancora per incompetenza. Tutto è accaduto in una provincia dove nessuno si aspettava, che rapissero una bambina”. Un racconto quello di Piera, che non stride affatto con quello di Felice Grieco . Proprio lui riprese con il telefonino  davanti ad una banca una piccina che somigliava del tutto e per tutto a Denise, qualche mese dopo la sua sparizione. La bambina misteriosa si chiamava proprio Danas.

Le parole di Felice Grieco

Così la guardia giurata  parlò a proposito del caso di Denise Pipitone: “Il 19 consegnai i cd con  i filmati, vennero sul posto”.  E poi ancora: ” Poi basta…Mesi dopo si è tornati a parlare . Mi fu sequestrato il cellulare e il pc, ebbi un mandato di perquisizione in casa. Forse pensavano che nascondessi qualcosa” – Ha spiegato l’uomo alle telecamere di Tele- Lombardia. Per poi aggiungere che fu chiamato nei posti ad identificare persone direttamente nei campi rom. ” Davanti ai carabinieri ” – Ha ammesso- ” Sono stato minacciato da alcuni Rom, mi dissero che mi avrebbero tagliato la testa”. La pista dei nomadi sembra sempre la più accreditata fin ora.

Il legale di Piera Maggio

Il legale di Piera Maggio ha da sempre pensato alla pista dei Rom: ” Alle 13.30 di quel giorno” – Ha spiegato – ” Ci sono contatti con nomadi dell’est – Europeo con soggetti vicini alla storia per cui ci può essere stato un contatto. Ma sono ipotesi”- Ha ribadito Frazzitta – ” Ci da l’idea che ci possa essere un coinvolgimento”. Ma che fine ha fatto Denise?. Chi l’ha presa?. E perchè?

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Autore dell'articolo: Vittoria Seminara

Salve, mi chiamo Vittoria Seminara, scrivo da quando avevo 12 anni. Ho pubblicato 5 libri, tutti premiati a livello internazionale. Il mio motto di battaglia è Vi Veri Veniversum vivus Vici, di Curzio Rufo, Con la forza della verità in vita ho conquistato l'universo.