Indagine Cna: il 46,2% degli imprenditori si fida dell’Unione Europea, gli euroscettici al 44%

Italiani distanti dalla finanza sostenibile: è l’effetto gratta e vinci

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MILANO – Il 40% degli italiani che si avvicina alla finanza sostenibile abbandona la sua scelta (o la rimanda) perché attratto — seppure con maggiori rischi — dalla possibilità di produrre più benefici economici nel breve termine. A metterlo in evidenza è un sondaggio di Ener2Crowd.com, la piattaforma ed app numero uno in Italia per gli investimenti green, che ha voluto indagare sulle motivazioni e le barriere dei membri della comunity che ancora non sono “passati all’azione”. «È la cultura del “gratta e vinci” in cui si spera che con poco impegno sia possibile ottenere il massimo guadagno. Ma così i risparmi finiscono spesso in iniziative molto rischiose, trasformandosi in una perdita ed in un mancato contributo al progresso economico e sociale del Paese», sottolinea Giorgio Mottironi, CSO e co-fondatore di Ener2Crowd.

Eppure oggi i rendimenti offerti dalle opportunità green (ESG) di Ener2Crowd permettono di ottenere rendimenti che battono le medie del mercato azionario e performano come i migliori prodotti tradizionali, con un 7,8% di rendimento lordo medio a cui si devono aggiungere le premialità (fino all’1,5%) che la piattaforma eroga ai suoi investitori. Il sondaggio è stato realizzato su un campione di mille persone di entrambi i sessi con un portafoglio di investimento attivo ma senza ancora alcuna operazione effettuata (di cui il 56% di soggetti “adulti” di 35 anni ed oltre ed il 44% di soggetti “giovani” under-35) risultandone che il tema della sostenibilità riscontra un maggiore interesse da parte degli adulti (50%) piuttosto che tra i giovani (40%).

Italiani distanti dalla finanza sostenibile: è l’effetto gratta e vinci

«I dati raccolti hanno messo in evidenza che — per entrambi i gruppi — l’interesse per i temi della sostenibilità (45%) è il principale driver dell’avvicinamento a soluzioni di investimento green, seguito dalla curiosità di conoscere nuovi strumenti (23%), dalla voglia di fare la differenza (11%) e dall’essere stati consigliati da amici o conoscenti che già hanno fatto questa esperienza (10%)» sintetizza Giorgio Mottironi.

Snocciolando ancora i dati, il 23% del campione intervistato da Ener2Crowd.com dichiara poi di non avere ancora trovato l’opportunità in grado di soddisfare il loro appetito di investimento per via dei tassi troppo bassi e della durata troppo lunga (2 o 3 anni). Il 17% lamenta poi la mancanza di disponibilità di fondi, l’11% dichiara di aver bisogno di conoscere meglio lo strumento e poi ancora il 9% è scontento della tassazione complessa e penalizzante.

 

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24