La stimolazione nervosa allevia il mal di schiena cronico: i risultati dei ricercatori

         
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Un nuovo tipo di terapia di stimolazione nervosa potrebbe alleviare il mal di schiena cronico nel lungo periodo. Inoltre, potrebbe anche aiutare alcuni pazienti che necessitano di una forma di trattamento del dolore.

Ecco i risultati dei ricercatori del Rush University Medical Center di Chicago, IL, che sono stati presentati al convegno annuale dell’American Society of Anesthesiologists a San Francisco, in California. Scopriamo di seguito tutti i dettagli e i risultati della ricerca.

Che cos’è la stimolazione del ganglio della radice dorsale (DRG)?

La nuova terapia per combattere il mal di schiena cronico è chiamata stimolazione del ganglio della radice dorsale (DRG): essa agisce sulle fibre nervose che trasportano i segnali dalla fonte del dolore. A differenza della stimolazione del midollo spinale, evita le fibre nervose che trasmettono messaggi dalle zone della schiena non doloranti.

Il recente studio ha valutato l’impatto sul dolore e sulla disabilità degli impianti di stimolatore DRG permanente in persone con dolore cronico alle estremità e alla schiena.

Coloro che hanno provato numerose terapie, dalla stimolazione del farmaco alla stimolazione del midollo spinale alla chirurgia, ma non ha ottenuto alcun sollievo possono beneficiare adesso della stimolazione del ganglio della radice dorsale (DRG)”, ha affermato Robert J. McCarthy, Professore di anestesiologia al Rush Medical College.

Dalle ricerche scientifiche è emerso “un significativo miglioramento del dolore anche dopo un anno, per la maggior parte dei pazienti la stimolazione del DRG ha davvero migliorato la qualità della loro vita”.

Mal di schiena cronico: un problema bio-psico-sociale

Sebbene spesso accompagni molte condizioni mediche persistenti, i ricercatori ritengono sempre più che il dolore cronico sia un “problema di salute che colpisce la zona lombare della colonna che si prolunga senza interruzione da almeno 6 mesi, […] si tratta di una patologia bio-psico-sociale, ossia una patologia in cui si intersecano componenti biologiche, psicologiche e sociali”.

Il dolore cronico sorge quando i segnali di dolore che viaggiano nel cervello lungo le fibre nervose persistono, anche se la fonte del dolore è scomparsa.

Le stime dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC) suggeriscono che circa 1 su 5 adulti negli Stati Uniti è affetto da dolore cronico, e circa l’8% ha “dolore cronico ad alto impatto“.

Ogni anno, oltre il 25% della popolazione negli Stati Uniti viene interessata da una qualche forma di dolore lombare. Per alcuni, il dolore persiste e diventa cronico.

Stimolazione del midollo spinale e del DRG

Il trattamento di stimolazione del midollo spinale prevede l’impianto di un piccolo dispositivo che invia impulsi elettrici a bassa tensione posto lungo il midollo spinale. L’effetto è di bloccare i segnali del dolore dal raggiungere il cervello.

I gangli delle radici dorsali sono gruppi di cellule nervose – situate su ciascun lato della vertebra spinale – che trasmettono segnali dolorosi e sensoriali provenienti da varie parti del corpo al midollo spinale e al cervello.

Gli scienziati impiantano il dispositivo, che sembra un piccolo pacemaker, nella parte bassa della schiena sotto i tessuti epiteliali, e il medico imposta la quantità di corrente in base all’intensità del dolore.

L’idea della stimolazione del DRG è interessante perché, a differenza della stimolazione del midollo spinale, riguarda solo i nervi interessati.

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24