La storia del colpo Boga: un segnale che fa gettare la “maschera” all’Atalanta

         
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Quello di Boga è uno dei colpi più importanti fatti in casa Atalanta. L’acquisto dell’attaccante del Sassuolo è stato completato durante la serata di ieri: il regalo di Natale perfetto per tutto il mondo nerazzurro, soprattutto per il mister Gian Piero Gasperini (che lo ha voluto esplicitamente alla corte bergamasca). Inaspettato? Assolutamente no, perché l’interesse nei confronti dell’ex neroverde era già presente da ben due estati.

I primi contatti con Jeremie Boga avvengono nell’estate del 2020: l’attaccante viene da una stagione strepitosa con 11 goal realizzati in 34 presenze. L’Atalanta al tempo stesso ha bisogno di aumentare sul piano della qualità. Nonostante ciò, 40 milioni sono troppi per le casse orobiche e si decide di rinviare tutto nella prossima sessione di gennaio. L’addio del Papu costringe Gasperini a spingere per l’acquisto del livoriano. Altro giro, altro passo indietro: 30 milioni non bastano. Dopo un’altra sessione estiva a vuoto (complice il mancato addio di Ilicic), finalmente l’Atalanta fa scacco matto: 22 milioni e giocatore ingaggiato. Il potenziale, unito alle cifra spesa e guardando il contesto nerazzurro attuale, costringe l’Atalanta stessa a buttare giù la maschera: si punta a vincere (e non si torna indietro).

Autore dell'articolo: Filippo Davide Di Santo