Chester Bennington, leader dei Linkin Park, è morto suicida

Linkin Park: Chester Bennington si è suicidato in casa

Chester Bennington, leader dei Linkin Park, si sarebbe suicidato nella sua casa di Los Angeles. A dare la notizia il sito TMZ. Ancora ignote le cause che hanno spinto Bennington a compiere un simile gesto. Il cantante lascia la moglie Talinda Ann Bentley e sei figli. A quanto sembra, l’abuso di alcol e droghe potrebbe essere uno dei motivi che lo hanno spinto al suicidio.

Linkin Park: Chester Bennigton è morto

Chester Bennington si sarebbe suicidato nella sua casa di Palo Verde Estates. Il suo corpo è stato trovato intorno alle 9 di sera, ora locale. Stando a quanto riportato dal sito TMZ, si sarebbe impiccato.
Rimangono inspiegabili il motivo del gesto. Qualcuno ha fatto notare che il cantante ha scelto di suicidarsi proprio il giorno del compleanno di Chris Cornell, suo amico, deceduto in circostanze analoghe.
Bennington fu uno dei fondatori dei Linkin Park nel 2000, quando usci l’iconico album Hybryd Theory, contenente la celeberrima In the end. Sono sette gli album pubblicati con il gruppo metal. L’ultimo, One More light, è stato pubblicato il 19 maggio 2017.
Nel 2006, Bennington è stato inserito alla posizione 46 nella classifica dei 100 migliori cantanti metal di tutti i tempi stilata da Hit parader.

Linkin Park: cosa succede dopo la morte di Bennington

Cosa succederà ai Linkin Park dopo la morte di Chester Bennington? Certo, è presto per parlarne, ma il destino del gruppo ora è in bilico. Mike Shinoda, Brad Delson, Phoenix e Joe Han potrebbero anche decidere di chiudere qui la loro esperienza musicale. Senza Chester, il loro frontman, rimane difficile immaginare la band.
Di certo, i Linkin Park hanno segnato un’epoca. In 17 anni hanno ottenuto decine di premi, tra i quali due Emmy Awards.
Ora, la tragica fine di Benninton, pone un grosso punto interrogativo.

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Autore dell'articolo: Davide Luciani