Manovra 2027, ipotesi start tax per under 35 e libretto previdenziale dalla nascita
Manovra 2027, start tax al 5% e libretto previdenziale: le ipotesi
La Manovra 2027 prende forma attorno a diversi dossier: agevolazioni per i giovani, riduzione dell’Irpef, incentivi per la casa e rivalutazione delle pensioni. Tra le proposte più discusse figurano una start tax al 5% sugli aumenti di reddito degli under 35 e un libretto previdenziale per i nuovi nati. Per ora nessuna delle due è una misura richiedibile: il governo dovrà definirne requisiti, costi e coperture nella legge di Bilancio.
Start tax al 5% per gli under 35: come funzionerebbe
Secondo le anticipazioni sulla manovra, la start tax applicherebbe un’imposta sostitutiva del 5% agli incrementi annui del reddito da lavoro dei giovani sotto i 35 anni. Il prelievo riguarderebbe quindi l’aumento rispetto all’anno precedente, non l’intero stipendio. L’obiettivo sarebbe rendere più conveniente la crescita delle retribuzioni e trattenere in Italia lavoratori qualificati.
Il pacchetto potrebbe comprendere anche uno sgravio per le imprese che concedono aumenti e la proroga dell’esonero contributivo per le assunzioni di giovani. La stima riportata dalla stampa supera un miliardo di euro l’anno, ma non sono ancora pubblici i dettagli su platea, durata, calcolo dell’incremento e coperture.
La nuova ipotesi non va confusa con la tassazione agevolata al 5% per alcuni rinnovi contrattuali fino a 33.000 euro, già prevista dalla manovra precedente. Le due misure hanno presupposti diversi.
Libretto previdenziale alla nascita: la proposta dei 1.000 euro
Il libretto previdenziale potrebbe aprire una posizione di risparmio per ogni nuovo nato, con un versamento pubblico iniziale e contributi volontari della famiglia. Il titolare potrebbe aggiungere somme quando inizierà a lavorare; il capitale, investito nel tempo, andrebbe a integrare la pensione obbligatoria.
Il presidente dell’INPS Gabriele Fava ha proposto un contributo iniziale di 1.000 euro per ogni bambino, per una spesa stimata in 355 milioni. L’importo non fa parte di una norma approvata: restano aperti il modello di gestione, il ruolo dell’INPS e quello dei fondi pensione o delle assicurazioni.
Irpef al 33% fino a 60.000 euro: il risparmio ipotizzato
Un’altra ipotesi riguarda l’estensione dell’aliquota Irpef del 33% fino a 60.000 euro di reddito, rispetto all’attuale limite di 50.000. Il taglio interesserebbe la quota compresa tra 50.000 e 60.000 euro; per chi rientrasse interamente in questa fascia il beneficio massimo teorico sarebbe di 1.000 euro l’anno. Anche questa modifica dipenderà dalle risorse disponibili.
Tra le altre proposte compaiono la cedolare secca per alcuni affitti commerciali, l’ampliamento della flat tax per gli autonomi e la detassazione delle tredicesime. La fonte le considera misure più onerose e quindi più incerte.
Ecobonus e pensioni: le altre priorità della manovra
Per la casa il governo valuta di mantenere nel 2027 una detrazione del 50% per le abitazioni principali e di riportare al 65% l’Ecobonus per alcuni interventi di riqualificazione. Il 65% non è ancora approvato: senza una nuova norma, le aliquote previste per il 2027 scendono al 36% per la prima casa e al 30% negli altri casi.
Sul fronte previdenziale, la rivalutazione degli assegni potrebbe costare circa 10 miliardi di euro nel 2027, sulla base di un’inflazione stimata al 2,9%. Secondo le stime riportate, circa 12,3 milioni di pensionati fino a quattro volte il minimo riceverebbero l’adeguamento pieno; il trattamento minimo passerebbe da 611,85 a circa 630 euro. Gli importi definitivi dipenderanno dall’inflazione effettiva e dalle regole applicate.
Quando saranno operative le misure per giovani e famiglie
Il DPFP delinea una manovra sostanzialmente neutra e non approva le singole agevolazioni. Start tax, libretto previdenziale, Irpef e incentivi casa dovranno entrare nel testo della Legge di Bilancio 2027 e superare l’iter parlamentare. Fino ad allora restano ipotesi: non è possibile richiederle o applicarle sulla base delle anticipazioni, né conviene pianificare spese contando su benefici non ancora disciplinati.
La start tax del 5% è già attiva?
No. La proposta per gli under 35 è ancora allo studio. Esiste una diversa agevolazione al 5% per alcuni rinnovi contrattuali, prevista dalla manovra precedente.
Il libretto previdenziale da 1.000 euro è stato approvato?
No. I 1.000 euro sono una proposta del presidente INPS Gabriele Fava; importo, beneficiari e gestione non sono stati definiti da una legge.
Il taglio Irpef fino a 60.000 euro è certo?
No. L’estensione dell’aliquota al 33% è una delle ipotesi della manovra e dipende dalle coperture.
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