Mazzola, Tramontana durissimo contro i tifosi della Juve: “Comportamento da condannare, ma che umanità avete? Spalletti ha usato un giro di parole timide, invece di…”
È arrivata anche la dura presa di posizione di Filippo Tramontana dopo quanto accaduto ieri pomeriggio durante il minuto di silenzio in memoria di Sandro Mazzola. Il giornalista e tifoso dell’Inter, attraverso il suo profilo YouTube, ha criticato apertamente una parte della tifoseria juventina, sottolineando come un episodio del genere non possa essere giustificato né ricondotto alla normale rivalità sportiva.
Tramontana ha voluto distinguere chiaramente il comportamento di una parte dei tifosi da quello dell’intera tifoseria bianconera, ricordando anche come la stessa Juventus abbia condannato ufficialmente l’accaduto. Nel suo intervento, però, il giornalista ha allargato il discorso a un tema più generale, quello del rispetto per i morti e per le tragedie che hanno segnato la storia del calcio italiano, citando anche Superga e l’Heysel.
Particolarmente duro è stato poi il passaggio dedicato all’allenatore del club bianconero Luciano Spalletti, la cui reazione alla vicenda, secondo Tramontana, sarebbe stata troppo timida rispetto alla gravità dell’episodio. Il giornalista ha spiegato di essersi aspettato dal tecnico una presa di posizione più netta, senza cercare di comprendere o giustificare le motivazioni di chi ha mancato di rispetto durante il minuto di silenzio.
Filippo Tramontana, le sue parole
“Di fronte ad alcune cose non si può far finta di niente, non voglio fare la morale a nessuno, anche perché qui non c’è da fare la morale. Qua è stata fatta una cosa sbagliata. Eh, sicuramente sicuramente fuori da ogni logica umana, irrispettosa e una brutta figura a livello mondiale e questo credo sia abbastanza acclarato e appurato. La stessa Juventus in un comunicato ufficiale ha condannato questo gesto. Ovviamente parlo del minuto di silenzio rivolto a Sandro Mazzola, macchiato da una parte dei tifosi della Juve, ovviamente non da tutti e e hanno parlato in tanti di questa situazione, non ci sono altri modi che condannare questo tipo di di comportamento. Questo comportamento è da condannare come attenzione, chiariamo qui perché poi io ho letto tante cose sui social e però tu hai fatto quello che hai fatto quell’altro, ma noi non questo, cioè quando succede al di là del fatto che tu tifi Juve è un gesto da condannare, punto finito. Cioè, non c’è da discutere, come se nel passato sono successi altri episodi del genere, vanno condannati e quando si si parla e si prende in giro la stifoseria avversaria sulla strage di Superga, ma ragazzi, ma puoi prendere in giro il tuo avversario in qualsiasi modo? Sfottò, prese per il cu*o, purtroppo anche insulti, ma scherzare sui morti, senza pensare che dietro quei morti c’è una sofferenza di di chiunque, della famiglia, degli affetti, gente a cui è mancato un papà, una mamma, un nonno, un figlio. Ma voi che che cazzo di umanità avete? Ma voi avete degli affetti? Se vi mancano degli affetti, vi è capitato di mancare un affetto? E cosa succede? Voi pensate di scherzare, ma su Superga, chi scherza sull’Heysel dove ci sono persone che sono andate a una partita e non sono tornate a casa. Ma è una vergogna!”
“La Juventus giustamente ha stigmatizzato con un comunicato ufficiale, cosa che non ha fatto il suo allenatore Luciano Spalletti e questo mi ha molto sorpreso, perché Luciano Spalletti è una persona che davanti ai microfoni, quando parla ti insegna tanto, vuole insegnarti tanto, ti insegna come si vive, come si fanno le cose. Quando però c’è da andare in TV davanti a un microfono a condannare senza e senza ma questo tipo di situazione con un mito del calcio italiano, ma soprattutto una persona e un nonno che non ha fatto del male a nessuno, si inizia un giro di parole molto timido, per cui al punto non si arriva mai. Bisogna capire i motivi dietro questa cosa. Ma che motivi ci sono da capire, mister? Quali sono i motivi da capire, per cui non si saluta con rispetto una persona deceduta? Quali sono i motivi, mister? Non ce ne sono. E mister da lei che spesso dice agli altri come si fanno le cose, anche con una certa tipo di di baldanza, no? Di sicurezza nello spiegare come si vive, no? Eh, da lei io non me l’aspetto, mi aspetto che lì ci sia un esempio di fermezza, di carattere, di personalità, anche magari mettendosi contro una frangia dei tifosi della Juve che usato quel tipo di atteggiamento. È il rischio che gli uomini forti devono avere, no? In quel momento lì gli uomini forti in quella situazione lì si si prendono il loro rischio, sapendo che c’è un rischio magari di stare meno simpatico a qualcuno, però lì si prende posizione perché lì non c’è da capire i motivi, ma c’è da prendere posizione e dire no, questa cosa non si fa, esattamente come ha fatto in un comunicato ufficiale la Juventus. Mi dispiace aver dovuto fare un video su questa cosa. Speravo assolutamente di non volerlo e di non doverlo fare, però eh davanti a alcune cose le cose bisogna farle“.
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