Morto Carlo Vanzina: il cinema in lutto dà l’addio al regista
Morto Carlo Vanzina un pilastro della comicità italiana insieme al fratello Enrico.
La notizia è di quelle che scuote profondamente il cinema italiano: è morto Carlo Vanzina.
E’ morto a 67 anni dopo una lunga lotta contro la malattia che però non gli ha tolto la forza per continuare a regalarci sprazzi di Italia.
Hanno dato la notizia la moglie Lisa ed il fratello Enrico:
“Nella sua amata Roma, dov’era nato, ancora troppo giovane e nel pieno della maturità intellettuale, dopo una lotta lucida e coraggiosa contro la malattia ci ha lasciati il grande regista Carlo Vanzina amato da milioni di spettatori ai quali, con i suoi film, ha regalato allegria, umorismo e uno sguardo affettuoso per capire il nostro Paese”.
Carlo Vanzina: biografia
Presso la clinica Materdei di Roma è morto Carlo Vanzina, figlio del regista e sceneggiatore “Steno” e di Maria Teresa Nati.
Nato a Roma il 13 marzo 1951 ha sposato l’attrice Ely Galleani, poi la costumista Marina Straziota ed infine nel 1996 Lisa Melidoni.
Lascia anche due figlie avute dall’ultima moglie Lisa Melidoni.
Carlo Vanzina: carriera
Seguito dal padre Steno, insieme al fratello Enrico, ha iniziato la sua carriera tra personaggi di grande livello come Monicelli e Sordi.
Il regista e produttore di lungo corso ha raccontato con Enrico le abitudini e le tendenze della società italiana.
Al debutto nel 1976 con “Luna di miele in tre” ha saputo enfatizzare le caratteristiche di diversi attori lanciandoli nel mondo dello spettacolo, alcuni sono:
- Pozzetto (“Luna di miele in tre”),
- I gatti di Vicolo Miracoli (“Arrivano i gatti”, “Una vacanza bestiale”),
- Abatantuono (“I fichissimi”, “Eccezzziunale…veramente”, “Viulentemente mia”)
- Christian De Sica (“Sapore di mare”)
- Graggio (“Yuppies”)
- Carol Alt (“Via Montenapoleone”, “I miei primi 40 anni”).
Ha creato il filone dei film dedicati alle vacanze (il termine cinepanettoni non è mai piaciuto) agevolando quindi sodalizi artistici tra vari attori.
Di Monicelli Carlo Vanzina ha detto:
“Era un amico di famiglia, ma fu durissimo con me, non voleva favoritismi”.
La sua ultima opera “Caccia al tesoro”, girata nel 2017 con Vincenzo Salemme, rappresenta un omaggio alla città di Napoli.
Il legame tra Carlo Vanzina e Napoli risale alle varie collaborazioni tra il padre e Totò.
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