Pavan torna sullo Scudetto del 2000: “Juve danneggiata, impedito di vincerlo sul campo. Collina al telefono non…”
Lo scorso 14 maggio la Lazio ha festeggiato i 25 anni dello Scudetto 1999-2000 vinto al fotofinish con la Juventus uscita sconfitta dal pantano del “Curi” di Perugia. Il quotidano “la Repubblica” ha intervistato il grande protagonista della squadra umbra, ovvero Alessandro Calori, che realizzò che decise la sfida contro i bianconeri.
Il giornalista e tifoso juventino, Massimo Pavan, sul canale YouTube “Tastiera Velenosa” è voluto tornare sull’accaduto: di seguito vi riportiamo un estratto delle sue parole:
“Qualcuno diceva sempre ‘la Juventus in quegli anni rubava e c’era la cupola’. Poi Calori dice: ‘Alla Juve non avevano tutti i torti a lamentarsi… Una pausa cosi lunga non si era mai vista, oggi sarebbe impossibile immaginarla. Quel diluvio mi sembrò biblico: l’acqua scese dal cielo a lavare tante cose, comprese le cattiverie dette su di me. Non fu una partita, ma un segno del destino. Fu assurdo, vivemmo dentro una bolla. Un’ora e un quarto di sospensione tra il primo e il secondo tempo, Collina che telefonava e chiedeva cosa fare, noi nel tunnel che pareva un lago ad aspettare, la Juve che poi prese gol e capì immediatamente di essere caduta dentro una maledizione da cui non si esce. Ma non è vero che ci chiesero di rallentare: stavano tutti zitti, quasi increduli. Oggi ripenso che c’erano Materazzi, Zidane, Conte, Ancelotti…”
Una volta riportate le parole di Calori, il giornalista poi ha polemizzato, difendendo la squadra bianconera:
“A coloro che sostengono che in quegli anni la Juventus aveva potere, questa è l’ennesima prova dopo X anni, ad ulteriore validitĂ di quello che vi raccontiamo da tempo: che la Juventus era vittima del sistema e non era artefice del sistema, perchè se fosse stata artefice, cosa avrebbe fatto? Avrebbe telefonato, la partita non si gioca e basta. Il pallone non rimbalza, caro Collina non ce ne andiamo via di qua. Invece Collina che era ritenuto da tutti il miglior arbitro, non riesce a far sospendere una partita, perchè al telefono probabilmente con qualcuno che gli dice che la partita si deve giocare e un arbitro di quel peso non si prende la responsabilitĂ che quella partita è una farsa. I valori giocando a a pallanuoto e non a calcio, diventano diversi.
“La partita giocata in una fanghiglia non permette alla squadra piĂą forte di manifestare il proprio valore tecnico che viene azzerato. Questo viene rilevato da Calori e Melli che dicono con chiarezza che quella partita non era da giocare e da sospendere. Chi doveva decidere ha sbagliato danneggiato, facendo perdere lo Scudetto alla Juventus: questo non vuol dire che la Lazio non meritasse lo Scudetto, ma la Juve non meritava di perderlo in quel modo”.
“Questo viene fuori dopo vent’anni è l’ennesimo smacco a chi crede in Calciopoli, a chi ha raccontato per anni che la Juventus per anni aveva un gruppo di arbitri amici. Lo ribadiamo fino alla noia è che in quegli anni la Juventus non è stata aiutata, ma danneggiata da delle situazioni che vengono fuori dalle dichiarazioni delle squadre avversarie come ultima questa di Calori, oltretutto autore del gol vittoria del Perugia, che conferma qualsiasi squadra si sarebbe lamentata, perchè la partita andava sospesa e giocata su un campo regolamentare. La certezza è che la Juventus in quel campionato lì è stata danneggiata e tolto l’ennesimo Scudetto, perchè gli è stato impedito di vincerlo sul campo.
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