Per FRANCESS un disco dal titolo “Submerge”
Per FRANCESS un disco dal titolo “Submerge”, un ponte tra diversi mondi
Per FRANCESS un disco dal titolo “Submerge”. Bellissima prova di inediti per Francess, cantante italo – giamaicana (nata a New York) che ci aveva convinti con una prova d’autore con il remake italiano e inglese di grandi successi nostrani nel disco “A bit of Italiano“. Oggi invece scrive di suo pugno con Mauro Isetti ed Egidio Perduca per la Sonic Factory: si intitola “Submerge“, nove inediti appunto e “The man I Love” unica grande cover di Gershwin a chiudere l’ascolto. Impossibile archiviare questo lavoro dietro sterili etichette. Dentro ci troviamo l’America dei mille ritmi industriale che il mercato main stream ha sdoganato. Dal Pop alle liriche più Soul e Gospel. Davvero un ascolto consigliato per non restare chiusi dentro al solito tram tram quotidiano del Pop italiano finto futuristico. Un disco di grande classe.
“Submerge”: ce ne dai una interpretazione efficace?
“Submerge” è il brano che da il titolo all’album. L’atmosfera creata ha guidato la scrittura del testo portandomi a riflettere su quella sensazione di impotenza che a volte proviamo difronte all’enormità della vita e che come un’onda ci sommerge. Ho raccontato l’esperienza di questo “dolce naufragar” descrivendo l’oceano prima come un re imponente e severo e poi come un accogliente ventre materno
Ma dunque possiamo parlare di un disco di confessioni tue personali?
Ogni canzone e quindi ogni disco sono un’opportunità per raccontare qualcosa di personale.
America, Giamaica ed anche Italia della provincia. Dove vive Francess e dove la sua musica?
Francess, assieme alla sua musica, vive sul ponte che unisce questi diversi mondi. È solo nell’incontro di queste diverse culture che mi ritrovo artisticamente.
Quant’è bella “Memory Lane”. Quanti ricordi sono chiusi dentro questo brano?
Tanti. “Memory Lane” è la strada dei ricordi. La musica e un malinconico stato d’animo suscitato da una grigia giornata di pioggia, mi hanno portato a passeggiare lungo questo sentiero ricco di contrasti, gioie e dolori.
Francess e Sonic Factory: complicità o collaborazione? Nel senso: assieme avete realizzato ogni cosa o loro hanno semplicemente sposato un progetto che già esisteva nel tuo sacco?
Quando ho conosciuto i miei produttori non avevo idea di che direzione artistica volessi prendere. È così iniziato un percorso di esporazione e di crescita che abbiamo vissuto insieme portandoci a creare in collaborazione Il progetto che abbiamo oggi fra le mani.
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